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Treviso sotterranea: percorsi riaperti
Dopo circa 10 mesi di chiusura temporanea, per consentire al Comune l’esecuzione di importanti interventi di restauro e valorizzazione della cinta muraria, l’associazione Treviso sotterranea ha riaperto al pubblico i percorsi di visita alle mura rinascimentali cittadine.
Lo hanno annunciato in un incontro con la stampa il presidente dell’associazione Treviso sotterranea, Simone Piaser, e l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Treviso, Sandro Zampese, che nell’occasione hanno presentato anche un evento di riapertura ufficiale alle visite, che si è tenuto sabato scorso 13 giugno.
“Treviso sotterranea è̀ un’associazione con mission divulgativa e scientifica, la quale - oltre a garantire la valorizzazione del monumento più importante di Treviso e dell’Acquedotto romano di Asolo - intende fornire il proprio contributo per collaborazioni in ambito regionale e nazionale, avvalendosi del contributo di studiosi, ricercatori e appassionati. Le mura trevigiane presentano alcune particolarità che le rendono uniche a livello nazionale ed europeo, come la presenza di due porte cittadine a uso militare (un’altra è solo a Padova) e di essere un sistema difensivo integrato con l’acqua. Il sogno dell’associazione trevigiana sarebbe aprire, finalmente, ai cittadini anche altri luoghi particolarmente significativi della fortificazione rinascimentale veneziana di Treviso, come porta Santi Quaranta o gli ipogei (sotterranei, di interesse storico e archeologico) presenti lungo la cortina muraria del bastione del Castello, magari potendo contare come associazione su una sede operativa”.
A pieno regime, Treviso sotterranea è riuscita in passato ad accogliere circa 5 mila visitatori l’anno: un migliaio sono studenti, di scuole di ogni ordine e grado, gli altri per lo più cittadini trevigiani. L’area a oggi visitabile comprende l’area golenale delle scuole medie Stefanini - che è appena stata consolidata e ripulita dalla vegetazione infestante - e i suggestivi ambienti ipogei ancora conservati lungo il percorso, fino alla vicina porta San Tomaso, visitabile dai sotterranei, fino al sottotetto.
“La riapertura di questi percorsi - ha aggiunto l’assessore Zampese - rappresenta una bellissima notizia per la città e per tutti coloro che desiderano conoscere più da vicino la storia di Treviso. L’iniziativa intende celebrare la particolarità dei sotterranei sperimentali della fortezza veneziana, frutto del genio di uno dei più illustri umanisti del Rinascimento italiano, Fra’ Giocondo. Nell’ambito di Treviso sotterranea, fra i progetti futuri che la Città vorrebbe realizzare c’è un museo delle mura, anche con l’utilizzo delle moderne tecnologie di realtà aumentata, la creazione di un network strutturato con le altre fortezze veneziane del tardo ’500 (come Peschiera del Garda e Palmanova) e candidare il sito delle mura di Treviso a Patrimonio dell’Umanità”.
Nel frattempo, per chi volesse visitare le mura di Treviso, tutte le informazioni sono rintracciabili in www.trevisosotterranea.it.



