Il recente viaggio apostolico di papa Leone in Francia ha suscitato commenti entusiastici, a tratti persino...
Azione cattolica: eredi e testimoni gioiosi
Oltre duemila persone alla festa unitaria dell’Ac diocesana. Il Vescovo ha esortato i presenti ad “accogliere e trasmettere l’esempio di chi ci ha preceduto” e ad essere oggi “testimoni per attrazione: dobbiamo far dire con la nostra testimonianza che essere cristiani è bello”.
L’ereditiera in festa
È così che un paio di ragazzi hanno scherzosamente chiamato la presidente dell’Azione Cattolica diocesana Ornella Vanzella domenica scorsa durante la festa per i 150 di vita dell’Associazione, facendo riferimento evidente al tema scelto per l’occasione: “Stupenda è la nostra eredità”. E tutti gli oltre duemila partecipanti hanno capito che ognuno è davvero erede di una storia fatta di grandi nomi che hanno contribuito a rendere preziosa l’eredità ricevuta: Vittorio Bachelet, Armida Barelli, Carlo Carretto, Piergiorgio Frassati, Giorgio La Pira... ma anche della testimonianza e dell’esemplarità di migliaia di altre figure che si possono individuare nella storia di ogni associazione parrocchiale; tutti esempi di dedizione e santità ordinaria.
C’era anche un altro beneficio ereditario evidente durante tutta la giornata: la condivisione intergenerazionale. Non è facile ritrovare nella stessa festa uomini e donne, anziani e fanciulli, attivissimi e pacifici; eppure sulle mura della città si è visto proprio il gioco in comune, la condivisione di esperienze e di ricordi, l’amarcord degli anziani e la curiosità dei più piccoli e si è vissuta insieme la rievocazione di alcuni dei segni distintivi dell’Azione cattolica attraverso un viaggio/pellegrinaggio simbolico in tre tappe definite Emmaus, Tabor e Betania.
A partire dall’invito di mons. Gardin durante la celebrazione Eucaristica iniziale a spendere bene questa stupenda eredità, passando per il circuito di giochi predisposto in decine di “stazioni”, condividendo il sacco del pranzo, visitando i vari stand di presentazione delle iniziative in corso, fino alla conclusione a pomeriggio inoltrato, tutti hanno goduto dalla partecipazione alla festa diocesana.
E tutti hanno ringraziato il gruppo che da mesi si era dedicato a ideare giochi e attività dimostrando che ad un progetto comune possono collaborare persone di età diverse, mettendo in atto la corresponsabilità e la capacità di mettersi nei panni degli altri. Auguri all’Ac e a tutti i suoi eredi!



