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Veglia Pasquale in Cattedrale, l’annuncio del Risorto “nel cuore di un mondo sempre più toccato dal male”

“Il Signore è veramente risorto! Alleluja!”: così il vescovo Michele, durante l’omelia della solenne veglia pasquale in cattedrale, si è rivolto ai fedeli, e in modo tutto particolare agli undici giovani e adulti che hanno ricevuto dalle mani del Vescovo i sacramenti dell’iniziazione cristiana

“Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto”. Ecco il messaggio rivolto alle donne al Sepolcro, rivolto a noi qui in questa notte santa, che l’angelo fa risuonare contro ogni evidenza di paura, di morte, di sconfitta. Il Signore è veramente risorto! Alleluja!”: così il vescovo Michele, durante l’omelia della solenne veglia pasquale in cattedrale, si è rivolto ai fedeli, e in modo tutto particolare agli undici giovani e adulti che hanno ricevuto dalle mani del Vescovo i sacramenti dell’iniziazione cristiana. Persone che arrivano da percorsi diversi, accomunate, però, dal desiderio di diventare cristiani, testimoni nel mondo di quella luce e di quella vita nuova che nascono dall’incontro con Cristo risorto (leggi le loro storie e le testimonianze di chi li ha accompagnati)

“Noi annunciamo un avvenimento nella storia che ha sovvertito la storia: l’uomo crocifisso che era stato deposto, morto, nel sepolcro, non è qui, è risorto. Noi ripetiamo questo annuncio oggi, nel cuore di un mondo sempre più toccato dal male, dall’odio e dalla violenza. In un mondo in cui sembra che sia diventato quasi sconveniente parlare di pace, di dono di sé, di mitezza, di riconciliazione e di perdono, di vita” ha sottolineato mons. Tomasi.

“Il Signore è veramente risorto. Noi annunciamo ciò che crediamo: il crocifisso è risorto: Cristo è vivo. Cristo è la nostra vita. Sulla fede nell’annuncio di questo fatto, noi giochiamo tutta la nostra esistenza. Cristo ha vinto la morte e dona la sua forza di vivente – il suo Spirito – alla Chiesa perché sia il popolo dei testimoni della sua vittoria sulla morte”, ha aggiunto il Vescovo. E, rivolgendosi ai “nuovi cristiani”, ha aggiunto: “Con il Battesimo, cari fratelli e sorelle catecumeni, sarete immersi nella morte di Cristo, nel dono della sua vita per noi. E – con le parole dell’apostolo Paolo – noi tutti che “siamo morti con Cristo, crediamo che anche vivremo con lui, sapendo che Cristo, risorto dai morti, non muore più; la morte non ha più potere su di lui”. A partire dal battesimo nell’acqua e nello Spirito Santo la morte non ha più potere su di voi. Voi scegliete oggi la vita, la risurrezione e la pace. Proclamate la fede che avete ricevuto nella comunità dei discepoli di Cristo. Testimoniate la forza del suo amore immortale. E tutti noi, cari fratelli e sorelle, ricordiamoci, assieme a questi catecumeni, che anche noi siamo viventi con Cristo”.

Leggi e scarica il testo completo dell’omelia

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