Purtroppo, questi sono anni calamitosi, nei quali più di qualche potenza e gruppo armato sono animati...
La Scuola di formazione teologica sarà più vicina alle parrocchie
Inizieranno tra qualche settimana le attività del nuovo anno 2026-2027 della Scuola diocesana di formazione teologica, che, oltre al consueto e nutrito programma dei corsi (cfr. box nella pagina), prevede alcune novità importanti. Negli ultimi mesi, infatti, si è avviato un processo di riforma, che intende avvicinare maggiormente il servizio della Scuola alle esigenze formative attuali delle parrocchie e collaborazioni pastorali, di fronte alle sfide crescenti che attendono le comunità cristiane nel prossimo futuro.
Un cantiere aperto
Già da tempo la Scuola collabora con alcuni Uffici, nel pensare, predisporre e organizzare iniziative formative mirate a varie realtà di servizio presenti nelle comunità cristiane, come negli ultimi anni le serate per lettori, cantori e direttori di coro, insieme con l’Ufficio liturgico e con la Scuola diocesana di musica sacra. Più recentemente si è avviata una collaborazione con il Vicario e il Delegato per le CoPas nella programmazione delle giornate di formazione per i Consigli pastorali, nonché per il corso di Formazione dei facilitatori che si è tenuto lo scorso anno. Si tratta di un cantiere aperto e in crescita, in cui la Scuola è chiamata a offrire il proprio servizio di formazione biblica e teologica secondo una logica di sussidiarietà, in vista di quel rinnovamento ecclesiale che chiede di maturare sempre più insieme le esigenze di sinodalità, partecipazione e missione indicate dal Magistero recente.
Un nuovo direttivo
In questa prospettiva, nei mesi scorsi – su indicazione del Vescovo e a seguito delle riflessioni maturate in occasione del 50° anniversario della Scuola celebrato nell’autunno scorso – proprio per assumere uno stile maggiormente sinodale ha preso forma un nuovo gruppo di lavoro, un Direttivo composto da vari docenti e non della Scuola, con il compito di mettere a disposizione le loro competenze (bibliche, teologiche, filosofiche e delle scienze umane e sociali) per contribuire a elaborare nuovi percorsi di formazione. L’obiettivo è di andare più decisamente nella direzione di una Scuola orientata prevalentemente alla “formazione dei formatori” o di coloro che hanno particolari ruoli di responsabilità pastorale nelle comunità cristiane, pur senza escludere la partecipazione libera di chiunque sia interessato unicamente per una propria crescita personale. Studiare non solo i contenuti, ma anche i modi e i tempi, in dialogo anzitutto con gli Uffici diocesani come partner principali, e, quindi, con il territorio, per arrivare a formulare insieme delle proposte concrete e accessibili: è questo il compito che è affidato al nuovo Direttivo, con l’attenzione di rimanere in un orizzonte sussidiario rispetto al soggetto fondamentale della formazione, che rimane la comunità cristiana.
Le risorse on-line
Nella stessa prospettiva, già da qualche anno si sta sperimentando – con un buon feedback – la possibilità di un più largo accesso alle proposte della Scuola valorizzando la modalità di partecipazione online. Si può, infatti, seguire online le lezioni organizzandosi in gruppo (almeno quattro persone) negli ambienti della propria parrocchia. Rispetto al seguire da soli da casa (eccezione sempre possibile), la proposta in gruppo mantiene quello spazio di condivisione, scambio e confronto, che costituisce una dimensione fondamentale dell’esperienza formativa della Scuola. In varie occasioni si è potuto constatare che anche un solo corso (ad esempio un corso biblico di sei lezioni seguito online dai lettori di una collaborazione pastorale negli ambienti di un oratorio) viene apprezzato sia come momento di formazione personale sia come occasione di conoscenza e crescita condivisa.
Le possibilità di rinnovamento sono dunque ampie e variegate. Si prospetta un anno stimolante di lavoro, per un cantiere che è solo agli inizi, e che confidiamo possa maturare – con la collaborazione di tutti – un’offerta formativa sempre più adeguata ed efficace per il cammino delle comunità cristiane e della Chiesa diocesana.



