Purtroppo, questi sono anni calamitosi, nei quali più di qualche potenza e gruppo armato sono animati...
La Visita pastorale nel 2027 inizierà da Caerano-Montebelluna
“Mi piacerebbe incontrare le comunità parrocchiali della Diocesi di Treviso, i loro Consigli di partecipazione, i gruppi e le associazioni, in cui i cristiani collaborano tra loro per vivere da discepoli di Gesù, e tutte le persone - soprattutto le più fragili, gli ammalati, gli anziani - per condividere con voi l’annuncio di Gesù Cristo crocifisso e risorto, vivo tra noi”. È questo il desiderio che il vescovo Michele affida alla Lettera con cui indice la Visita pastorale (“Vide la grazia di Dio e si rallegrò”), consegnata nei mesi scorsi agli organismi di partecipazione della diocesi e poi inviata a tutte le parrocchie. Un desiderio semplice e insieme impegnativo: incontrare le comunità là dove vivono la loro fede, condividere il cammino che stanno compiendo, riconoscere i segni della presenza del Signore e discernere insieme le strade da percorrere. Da gennaio 2027 questo desiderio prenderà forma con l’avvio della Visita. Nei giorni scorsi, il vicario e il delegato per le Collaborazioni pastorali, don Antonio Mensi e Andrea Pozzobon, hanno incontrato i parroci e i Consigli di Collaborazione coinvolti nella prima parte del percorso, definendo il calendario dei primi sei mesi dell’anno.
La scelta che caratterizza questa Visita è quella di incontrare le parrocchie riunite in Collaborazioni pastorali, valorizzando un cammino avviato ormai da diversi anni nella nostra diocesi e oggi quasi completato nella sua architettura: sono infatti soltanto due le Collaborazioni non ancora istituite sulle 49 previste.
Avvio sabato 10 ottobre a san Nicolò e prime tappe da gennaio
L’incontro diocesano di avvio della Visita sarà sabato 10 ottobre, dalle 9.30 alle 12, nel tempio di San Nicolò, a Treviso. Siamo tutti invitati a partecipare, in modo particolare i Consigli pastorali delle Collaborazioni.
La Visita inizierà a fine gennaio nella Collaborazione pastorale di Caerano-Montebelluna, che riunisce le parrocchie di Biadene, Busta Contea, Caerano di San Marco, Caonada, Guarda, Montebelluna e San Gaetano. Gli incontri con il Vescovo si svolgeranno dal 28 gennaio al 14 febbraio, dal giovedì alla domenica.
Seguirà, nello stesso vicariato, la Collaborazione pastorale di Trevignano, che riunisce le parrocchie di Falzè, Musano, Signoressa e Trevignano. Qui la Visita si svolgerà dal 25 al 28 febbraio e dal 4 al 7 marzo.
Dopo la Pasqua sarà la volta della Collaborazione pastorale di Resana, composta dalle parrocchie di Resana, Castelminio e San Marco, che accoglieranno il Vescovo dall’8 all’11 e dal 15 al 18 aprile.
Concluderà questo primo semestre la Collaborazione pastorale di Castelfranco Veneto, che comprende dieci parrocchie: Campigo, Castelfranco - San Liberale, Castelfranco - Santa Maria della Pieve, Postumia, Salvarosa, Salvatronda, San Floriano, Sant’Andrea Oltre il Muson, Treville e Villarazzo. Qui la Visita si svolgerà dal 21 al 30 maggio e dal 3 al 13 giugno.
Uno stile di ascolto e condivisione
Più che una serie di appuntamenti, la Visita pastorale vuole essere un tempo di incontro. Non un evento che interrompe la vita ordinaria delle comunità, ma un’occasione per entrare ancora più profondamente nella loro quotidianità. Lo spiega il Vescovo nella Lettera, richiamando la visita di Barnaba alla comunità di Antiochia narrata negli Atti degli Apostoli, che sarà il “testo guida” della visita. “Vorrei svolgere al meglio il mio compito di annunciarvi il Vangelo di Cristo e di animare la vita della nostra Diocesi - scrive -, così da aprire a tutti, per tutti e con tutti spazi di relazione viva con Dio, in Gesù Cristo, e in Lui tra tutti noi, a servizio di una vita di comunione profondamente umana nel nostro mondo, nel nostro tempo”.
Lo stile sarà quello dell’ascolto e della condivisione. “Mi piacerebbe sperimentare con voi la bellezza del Vangelo - scrive -, scoprirne insieme le tracce già presenti nelle nostre vite, prendermi con voi cura dei germogli di speranza e di vita che già crescono, accogliere le difficoltà e le fatiche del nostro cammino comune. Mi piacerebbe scoprire con voi vie nuove da percorrere, e capire insieme che cosa dovremmo cambiare, a livello personale, comunitario e anche strutturale, per vivere più coerentemente da cristiani”.
Il Vescovo ricorda che la visita pastorale è uno degli strumenti attraverso i quali la Chiesa affida al Vescovo il compito di conoscere, sostenere e accompagnare le comunità. Come Barnaba ad Antiochia, mons. Tomasi desidera anzitutto “vedere la grazia di Dio” già presente nella vita delle persone e delle comunità. Da questo sguardo nasce l’invito a riconoscere il bene che c’è, a custodirlo e a farlo crescere.
Anche la preparazione sarà parte integrante della Visita. Accompagnate da un’équipe operativa diocesana, saranno le stesse Collaborazioni pastorali, attraverso i loro Consigli, a preparare incontri, celebrazioni e momenti di ascolto. I mesi che precederanno l’arrivo del Vescovo diventeranno, così, un tempo di discernimento nel quale rileggere il cammino compiuto, affrontare con fiducia le fatiche e riconoscere i molti segni di speranza che già abitano la vita delle nostre comunità.
Dopo la creazione del logo della Visita, in autunno sarà disponibile un sito dedicato, con tutti i materiali a disposizione.



