All’inizio del loro appuntamento d’autunno, i Vescovi, riuniti nel Consiglio permanente della Cei, hanno...
Rito di impegno per Laura, cooperatrice pastorale diocesana
Martedì 29 settembre, nella chiesa della parrocchia di Santa Bona di Treviso, si è celebrato il rito di impegno di Laura Boromello, aspirante Cooperatrice pastorale diocesana, originaria della parrocchia di Loreggiola. Il rito, officiato durante la preghiera dei Vespri, è stato presieduto dal Vescovo Michele.
Non un fatto accessorio” la presidenza del rito da parte del Vescovo. Infatti, “le Cooperatrici pastorali diocesane sono donne laiche che, in forza del Battesimo e del loro carisma, vivono la consacrazione al Signore e il servizio alla missione della Chiesa, nella dedizione alla Chiesa di Dio che è in Treviso, cooperando alla carità pastorale del Vescovo diocesano” (art. 1, “Direttorio su vocazione, identità e spiritualità delle Cooperatrici pastorali diocesane”). Guardando a questo orizzonte di senso per la propria vita, Laura ha manifestato al vescovo Michele il suo proposito (“impegno”) di proseguire nel cammino di formazione con una maggiore consapevolezza della propria vocazione e una più consistente presenza pastorale. Come ha evidenziato il Vescovo, il cuore dell’aspirante che assume questo impegno “già guarda al dono totale” della consacrazione. Tuttavia, serve un tempo affinché “quel dono maturi”. Segno di questa attesa vigilante è la lampada, che accompagna tutto il percorso: affidata nel rito d’ingresso, essa viene riempita d’olio nel rito d’impegno, per essere accesa nella consacrazione. Durante la celebrazione, è stato compiuto un ulteriore gesto significativo: la consegna della Lettera di indizione della Visita pastorale, a sottolineare la diocesanità come elemento costitutivo della vocazione della cooperatrice.
Essendosi svolto in occasione della Festa dei santi Michele, Gabriele e Raffaele arcangeli, Laura ha potuto affidare il suo impegno anche alla speciale protezione degli angeli. Come ha ricordato il Vescovo, i nomi dei tre angeli richiamano anche tre dimensioni della vita del discepolo e della discepola di Gesù: la necessità di lasciar cadere ogni idolo (Michele, ovvero “Chi è come Dio?”); il richiamo alla potenza di Dio, che passa attraverso il sì a Lui pronunciato (Gabriele, ovvero “Dio è forte”); la chiamata a camminare accanto ai fratelli e alle sorelle (Raffaele, ovvero “Dio guarisce”).
Grate al Signore perché ancora una volta abbiamo potuto sentire risuonare un Eccomi per una dedizione più piena alla nostra Chiesa diocesana, e per quanti hanno voluto “con-celebrare” questa gioia, continuiamo ad accompagnare Laura nella preghiera, affinché possa custodire con cura la sua lampada colma d’olio.



