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Settimana sociale: prima serata dedicata a Giuseppe Toniolo e la povertà

Venerdì 4 settembre si è aperta la 39esima Settimana Sociale dei cattolici trevigiani dal titolo “Poveri amici”, dedicata quest’anno ai temi presentati nell’esortazione apostolica “Dilexi te” di Papa Leone XIV

Venerdì 4 settembre si è aperta la 39ª Settimana Sociale dei cattolici trevigiani dal titolo: “Poveri amici”, dedicata quest’anno ai temi presentati nell’esortazione apostolica Dilexi te di papa Leone XIV.

Il percorso, pensato e organizzato dall’Istituto Toniolo dell’Azione cattolica di Treviso, invita la comunità a interrogarsi sul legame profondo tra amore di Cristo e impegno concreto nella società a favore dei più fragili. Il titolo stesso della proposta gioca su una possibile duplice interpretazione: che i “poveri” siano sostantivo o aggettivo, essi si pongono di fronte e interpellano ciascuno di noi.

La serata ha preso il via con la messa celebrata dal vescovo Michele, nella memoria liturgica del beato Giuseppe Toniolo, nella chiesa di sant’Andrea in Riva, dove fu battezzato (vedi articolo qui sotto).

A seguire, i partecipanti si sono spostati nella cornice di Ca’ dei Carraresi per il primo incontro di approfondimento, declinato con il sottotitolo di “Povertà: radici e orizzonti in Giuseppe Toniolo”, al cui pensiero ci si è rivolti per iniziare a indagare il complesso tema.

Voci significative hanno guidato la riflessione. La professoressa Vera Negri Zamagni, docente di Storia economica, ha mostrato come il pensiero di Giuseppe Toniolo, sviluppatosi in un contesto di grandi trasformazioni e fondamentale per lo sviluppo successivo della Dottrina sociale della Chiesa, debba essere riscoperto, perché ancora autorevole per capire e programmare la nostra attualità, in particolare nelle sue proposte per combattere la povertà.

Don Renzo Beghini ha, invece, aiutato l’assemblea ad addentrarsi nei contenuti teologici della Dilexi te, sottolineando l’importanza di un’etica che si fa vera e propria cultura.

Il vescovo Michele Tomasi ha tirato le fila della serata, richiamando le parole di papa Leone, che intende la Dottrina sociale della Chiesa come cammino di discernimento comunitario. In particolare, il Vescovo ha offerto la sua riflessione a partire dalle parole pontificie, parlando di “strutture di giustizia”, in opposizione alle strutture di peccato, e di dignità umana come qualcosa che esiste senza dover essere meritata o acquisita.

“Certamente - le parole del Vescovo - l’insegnamento di papa Leone ci sta dando degli spunti veramente ampi e puntuali. Al tempo stesso, ci dà una prospettiva che è quella di vivere oggi l’insegnamento perenne della Chiesa che è al suo centro, al suo nucleo la difesa e la promozione della dignità infinita di ogni persona umana, che non si merita, non si guadagna e non si perde. E siamo di dignità infinita perché infinitamente amati da Dio e da qui, poi, si parte per tutto anche nell’epoca dell’Intelligenza artificiale”.

Tale avvio di grande spessore, che rinnova la vocazione dei laici trevigiani ad “amare operando” nella quotidianità, traccia la strada per i prossimi appuntamenti della Settimana Sociale: venerdì 25 settembre (“Dio sceglie i poveri”, con relatori Francesco Scanziani e Davide Maggi), giovedì 1 ottobre (“Chi paga il conto? Geopolitica e scenari internazionali”, con relatori Marco Mascia, Alessandra Morelli e Antonio Di Bella) e giovedì 22 ottobre (“Farsi casa. Soluzioni al problema dell’abitare”, in collaborazione con Partecipare il presente e Spazio civico).

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