È dei giorni scorsi la nota con cui la diocesi di Milano comunicava che il trentaduenne don Alberto Ravagnani...
Verso le ordinazioni, il profilo dei nuovi preti/2 "Sulla Parola, dono di gioia, getterò le mie reti"
Continua con don Riccardo Camelin la presentazione dei cinque giovani del Seminario che saranno ordinati sacerdoti sabato 21 maggio.
Il Signore mi sta conducendo all’Ordinazione donandomi alcune Sue parole, tornate a far vibrare il mio cuore, riemergendo dal cammino vissuto e rinnovandosi ora. La prima è certamente la chiamata dei discepoli com’è narrata nel capitolo V del Vangelo di Luca. Nell’invito “Prendi il largo, e gettate le reti per la pesca!”, che mi ha accompagnato fin dall’inizio del cammino vocazionale, riconosco con gioioso stupore la fiducia che il Signore ripone in me. Gesù mi chiama attraverso la gioia della preghiera e della vita comunitaria, in Seminario prima e ora in parrocchia, e mi invita a fidarmi di Lui, della Sua volontà e di quanto già ha compiuto nella mia vita. “Non temere!”, mi dice, anche di fronte alla consapevolezza dei miei limiti e peccati, e così vince ogni mia paura di “perdere la vita” per Lui. L’Ordinazione diaconale vissuta l’anno scorso è stata un’esperienza di grazia: il “per sempre” nel quale essa mi ha posto è stato per me sovrabbondante risposta alla sete di felicità di cui Gesù ha voluto prendersi cura, e mi ha allargato il cuore verso gli altri, per i quali il Signore mi ha chiamato. La gioia di consegnare la vita nelle Sue mani mi porta a dire ora: “Sulla tua parola getterò le mie reti!”.
Un’altra parola mi sta accompagnando, giunta inaspettata nella preparazione dell’invito con gli altri e poi tornata in alcune condivisioni: è l’ultimo capitolo del Quarto Vangelo. Il Risorto viene incontro anche a me, per inviarmi. Me lo indicano i fratelli che lo amano, la Chiesa, che con la sua preghiera e la sua guida mi sostiene: “è il Signore!”. La fede condivisa accende il mio cuore per riconoscere la presenza fedele del Risorto che mi chiede, con paziente fermezza: “Mi ami?” e mi chiama: “Seguimi!”. Alle preghiere della Chiesa, allora, affido il mio “Sì”, in attesa del dono dello Spirito col quale il Signore mi farà “pescatore di uomini”, lungo le rotte che Lui mi indicherà, per coinvolgere altri nella sua gioia.



