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50 anni di Asolo Musica: concerti, luoghi, progetti

Questo importante anniversario sarà festeggiato il prossimo 16 settembre al Teatro Duse di Asolo

Cinquant’anni di concerti, luoghi, artisti, pubblico. Cinquant’anni in cui la musica è partita da Asolo e, stagione dopo stagione, ha disegnato una mappa sempre più ampia nel Veneto. È questa la storia di Asolo Musica, nata nel maggio 1976 come Amici della Musica di Asolo e arrivata nel 2026 a un anniversario che racconta non solo una lunga attività, ma un traguardo radicato nella lungimiranza, nella tenacia e nella professionalità con cui l’associazione ha perseguito il proprio obiettivo statutario: promuovere e diffondere la cultura musicale, valorizzando insieme risorse artistiche, luoghi e comunità.

Poco dopo la fondazione degli Amici della Musica di Asolo prende forma una delle esperienze destinate a segnare più profondamente il percorso dell’associazione: gli Incontri Asolani, Festival Internazionale di Musica da Camera nato nel 1978. “Incontri”, appunto, perché pensati per favorire il dialogo tra grandi maestri e giovani interpreti, tra artisti e pubblico, in un clima quasi informale, quando non era ancora così consueto immaginare il concerto come uno spazio di confronto ravvicinato.

Nella chiesa medievale di San Gottardo, sede storica della rassegna, la musica da camera ha trovato così una dimensione rara: raccolta, vicina, fondata su un rapporto diretto tra interpreti e pubblico. Gli Incontri hanno accolto negli anni alcuni tra i maggiori protagonisti della scena musicale del Novecento e, accanto a loro, generazioni di giovani artisti che ad Asolo hanno trovato un’occasione preziosa di confronto, crescita e visibilità. Molti sarebbero diventati, a loro volta, punti di riferimento della vita musicale internazionale.

Asolo Musica, però, non si è mai esaurita nei suoi appuntamenti più noti. Fin dai primi decenni l’associazione ha affiancato alla programmazione diretta un lavoro più ampio, anche se spesso meno visibile, a servizio del territorio: ideare, organizzare e sostenere concerti, rassegne, corsi di perfezionamento, concorsi e progetti formativi. Un’attività svolta insieme ad amministrazioni locali, associazioni, biblioteche, scuole di musica, conservatori e parrocchie, mettendo a disposizione competenze artistiche, organizzative e amministrative. Molte comunità hanno così potuto costruire appuntamenti musicali sostenibili, coinvolgendo giovani interpreti, formazioni cameristiche e musicisti del Veneto.

Nel tempo questa presenza diffusa ha fatto di Asolo Musica un riferimento stabile per la promozione musicale nel Veneto, riconosciuto dal Ministero della Cultura a partire dal 2015.

Dietro quel riconoscimento c’è una continuità di lavoro costruita sul campo: oltre 200 concerti ogni anno, circa 30mila ascoltatori, artisti affermati, ensemble giovanili, scuole di musica e conservatori coinvolti in un’attività diffusa in tutta la regione.

Ricorda Maurizio Jacobi, dal 2010 presidente di Asolo Musica: «L’associazione nacque in primo luogo dall’intuizione di Carlo Bernini, allora presidente della Regione Veneto, per rinnovare, attraverso una struttura musicale cucita sulle caratteristiche del luogo, la tradizione culturale di una città così ricca di stimoli e di potenzialità internazionali. Ne fu primo direttore l’indimenticato Attilio Zamperoni, che riuscì in poco tempo a portare la rassegna Incontri Asolani a un livello di eccellenza mondiale, chiamando a parteciparvi molti dei più grandi artisti dell’epoca. La collaborazione tra l’appassionato quanto vigile presidente Battista “Titta” Parolin e il direttore artistico Federico Pupo ha poi consolidato la tradizione di pregevolezza della manifestazione e allargato ulteriormente in campo musicale l’attività dell’associazione, fino a portarla sia a prestigiose collaborazioni, sia a essere un punto di riferimento artistico e organizzativo per molte grandi e piccole realtà culturali del Veneto».

In cinquant’anni Asolo Musica ha realizzato, accompagnato o sostenuto centinaia di appuntamenti e percorsi musicali. Alcuni continuano oggi in forme riconoscibili, da Musei d’Estate a Treviso al Festival Chitarristico “Mario Castelnuovo-Tedesco”, da Musica nell’Agordino ai Concerti all’Auditorium Lo Squero sull’Isola di San Giorgio Maggiore, realizzati dal 2016 con la Fondazione Giorgio Cini. Dal 2025 si è aggiunto Serenissime Dimore, progetto dedicato alle Ville Venete – che dal prossimo settembre proporrà la sua seconda edizione - nel quale la musica dialoga con architetture, epoche, paesaggi e memorie.

Una voce specifica riguarda gli organi storici. Cantantibus Organis è la rete regionale dedicata alla loro valorizzazione, coordinata da Asolo Musica e attiva nelle province di Treviso, Belluno, Padova, Venezia, Vicenza e Rovigo. Il progetto si definisce a partire dall’esperienza del Festival Organistico Internazionale “Città di Treviso e della Marca Trevigiana”, istituito nel 1988 con un comitato promotore, sorretto dalla passione e dalla grande competenza del rimpianto Riccardo Moscatelli, al quale Asolo Musica è stata vicina fin dall’inizio, e si sviluppa collegando rassegne diverse attorno a strumenti preziosi e spesso poco conosciuti: organi sette-ottocenteschi di scuola veneta, repertori sacri e profani, concerti con voci e altri strumenti. Ne fanno parte esperienze come Antichi Organi del Polesine, il Festival Callido-Nacchini di Venezia, il Festival Organistico del Pedemonte e del Canal di Brenta, Padova Urbs Organi e il Festival Concertistico Internazionale degli Organi Storici del Vicentino. A confermare il ruolo assunto da Asolo Musica in questo ambito è anche l’incarico affidatole dalla Regione del Veneto nel 2013, in occasione del Bicentenario della morte di Gaetano Callido, figura centrale della grande scuola organaria veneta: la gestione delle manifestazioni promosse dal Comitato regionale per le celebrazioni.

Sottolinea Federico Pupo, direttore artistico di Asolo Musica: «Nei miei oltre trent’anni di direzione artistica abbiamo sempre guardato avanti, spingendo al massimo una macchina operativa composta da un gruppo di lavoro speciale. Superando momenti difficili, abbiamo raggiunto traguardi sui quali pochi avrebbero scommesso. Credo che sia stato fatto un bel lavoro: abbiamo attuato nuovi progetti, promosso generi musicali diversi, creato un sistema inedito di relazioni nel mondo musicale veneto, sostenendo sempre il principio della qualità della proposta. E il tempo è passato veloce».

Questo percorso sarà festeggiato mercoledì 16 settembre al Teatro Duse di Asolo, insieme ad alcuni degli artisti e degli ospiti che ne hanno accompagnato le stagioni. Tra loro Bruno Giuranna, presidente onorario di Asolo Musica e tra i grandi violisti della scena internazionale, che conobbe Asolo negli anni Ottanta attraverso gli Incontri Asolani e scelse poi di viverci. Con lui il violoncellista Mario Brunello, tra i più autorevoli della sua generazione, legato ad Asolo Musica da lunghissima amicizia e frequentazione. Proprio Brunello, la sera stessa, terrà il concerto conclusivo degli Incontri Asolani, riportando il cinquantenario nel cuore del festival che, dal 1978, rappresenta una parte essenziale dell’identità dell’associazione.

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