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A Treviso un calendario eventi per celebrare Tomaso da Modena

Dal 23 settembre al 5 dicembre, i Musei Civici di Treviso, in collaborazione con associazioni e realtà culturali del territorio, propongono “700 anni di sguardi. Il Trecento a Treviso”, un ricco calendario di appuntamenti nato per rendere omaggio a Tomaso da Modena a 700 anni dalla sua nascita

Treviso celebra i 700 anni dalla nascita di Tomaso da Modena, il grande maestro della pittura del Trecento che ha lasciato in città alcune delle sue opere più celebri e importanti.

Musica, arte, spettacolo e voci della cultura si intrecceranno in un viaggio fra suoni, immagini e racconti, accompagnando il pubblico alla scoperta del genio di Tomaso e del fascino di quell’epoca della Marca “gioiosa et amorosa” che ancora oggi rappresenta una parte importante dell’identità trevigiana. Gli eventi sono gratuiti con accesso su prenotazione.

IL PROGRAMMA. Ad aprire gli appuntamenti sarà il fine settimana delle Giornate Europee del Patrimonio. Sabato 26 settembre, dalle 11 alle 13, sotto la Loggia dei Trecento, l’Ensemble De Vulgari proporrà Note musicali in città, un momento musicale all’aperto realizzato in collaborazione con Antiqua Vox nell’ambito della X edizione del Festival Internazionale Baroque Experience.

Sempre sabato 26 settembre, alle 16.30, al Piccolo Teatro Cordimunda, spazio ai più piccoli con Saltarello, laboratorio di musica e balli medievali per bambini dai 6 agli 11 anni, a cura del De Vulgari Ensemble.

Alle 16 e alle 17, con partenza dal Seminario Vescovile nella la chiesa di San Nicolò, sarà invece possibile partecipare a Sulle Orme di Tomaso, itinerario guidato alla scoperta delle opere di Tomaso da Modena presenti in città. Il percorso, organizzato da Chiese Aperte della Diocesi di Treviso, sarà arricchito da letture ed esecuzioni musicali dal vivo curate dall’Istituto Diocesano di Musica Sacra e dall’Ensemble Epiphonus.

Domenica 27 settembre, alle 18, all’Auditorium di Santa Caterina, il De Vulgari Ensemble, con la partecipazione dell’attore Davide Strava, sarà protagonista di Bisbidis. Echi di ars nova italiana alla corte scaligera, concerto realizzato con Antiqua Vox nell’ambito del Festival Internazionale Baroque Experience.

Tra gli appuntamenti di maggior rilievo, martedì 29 settembre alle 20.45 a Santa Caterina, arriverà a Treviso Franco Cardini, storico, saggista e tra i più noti studiosi italiani del Medioevo, per una conferenza che permetterà di immergersi nella società, nella cultura e nell’immaginario del tempo di Tomaso da Modena.

Il calendario proseguirà sabato 3 ottobre, alle 18 a Santa Caterina, con Ensemble Voices, Wind and Viols e La musica al tempo di Tomaso da Modena, nuovo appuntamento che intreccerà il racconto artistico con i suoni dell’epoca.

Nei mesi successivi Tomaso 700 continuerà con concerti, conferenze, spettacoli e visite guidate speciali, coinvolgendo diversi luoghi della città e offrendo occasioni differenti per avvicinarsi alla figura del pittore e al patrimonio artistico della Treviso trecentesca.

A chiudere la rassegna, sabato 5 dicembre, sarà Guido Damini, giovane attore e divulgatore, voce di Radio Deejay e protagonista di uno dei podcast italiani dedicati alla storia di maggior successo. Damini, impegnato anche in tournée nei teatri italiani, porterà a Treviso uno spettacolo originale dedicato proprio a Tomaso da Modena, rileggendone la figura attraverso un linguaggio contemporaneo, capace di unire storia, racconto e teatro.

Un calendario che consentirà così di guardare nuovamente Treviso attraverso gli occhi di Tomaso da Modena, facendo dialogare i suoi capolavori con la città di oggi e restituendo al pubblico il fascino e la vitalità della Treviso medievale.

“Settecento anni sono un anniversario straordinario e vogliamo che diventino l’occasione per riscoprire Tomaso da Modena e, attraverso il suo sguardo, una delle stagioni più affascinanti della storia della nostra città”, le parole dell’assessore alla Cultura del Comune di Treviso, Maria Teresa De Gregorio. “Treviso custodisce capolavori conosciuti e studiati in tutto il mondo, opere che ancora oggi sorprendono per modernità, umanità e capacità di raccontare le persone. Con Tomaso 700 vogliamo aprire questo patrimonio alla città e farlo vivere attraverso linguaggi diversi, dalla musica al teatro, dalla divulgazione alle visite nei nostri luoghi d’arte. Un grande racconto collettivo che mette insieme Musei Civici, associazioni e realtà culturali e che ci permette di riscoprire le nostre radici e quella Treviso medievale il cui fascino continua a essere parte della nostra identità”.

Giulia Casagrande, presidente Fondazione DMO Marca Treviso: “Tomaso da Modena rappresenta per la nostra Destinazione un elemento di grande caratterizzazione e attrattività. Come DMO siamo consapevoli del valore delle sue opere e della narrazione legata sia all’artista, sia al lavoro dell’abate Bailo e di Botter per la salvaguardia del ciclo di Sant’Orsola: un patrimonio che valorizziamo nel piano strategico, promuovendo i percorsi cittadini alla scoperta di questi capolavori. Non si tratta però solo di tutela e memoria, ma di una precisa scelta di posizionamento. L’indagine sul turismo culturale condotta con il CISET, il Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica di Ca’ Foscari con sede a Treviso, conferma che il turismo culturale è la componente prevalente della domanda leisure della Marca e che Treviso è un polo del turismo d’arte: un pubblico, per circa la metà internazionale, che sceglie la destinazione per arte, musei e monumenti e chiede narrazione autorevole, guide competenti e itinerari tematici. È ciò che le opere di Tommaso ci permettono di offrire. Per questo, con l’avvio della rassegna dedicata a Tommaso da Modena nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio, la Fondazione svolge appieno il proprio ruolo: promuovere e amplificare attraverso i suoi canali e lavorare con il comparto turistico per consolidare Treviso e la Marca come mete di turismo culturale”.

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