martedì, 26 maggio 2026
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Progetto "Imago Mundi": a Treviso è protagonista il Giappone

Le Gallerie delle Prigioni, in piazza Duomo, Treviso, ospitano la mostra “I Say Yesterday, You Hear Tomorrow. Visions from Japan”, interpretazione delle numerose narrazioni del progetto Imago Mundi.

Le Gallerie delle Prigioni, in piazza Duomo a Treviso, ospitano in questo periodo la seconda mostra “I Say Yesterday, You Hear Tomorrow. Visions from Japan”, parte della ricerca e del lavoro di interpretazione delle numerose narrazioni contenute nel progetto Imago Mundi. Attraverso questo nuovo viaggio che presenta la collezione Imago Mundi del Giappone e, per la prima volta, le collezioni Hiroshima / Nagasaki e Ainu, la mostra esplora e rivisita il passato per immaginare il futuro. Prende le mosse dall’inizio dell’era atomica, per giungere fino a oggi e andare oltre, svelando i molti modi in cui l’arte contemporanea giapponese interpreta il dialogo tra natura, tecnologia, tradizione e tempo. Il Giappone della frenesia metropolitana; l’esuberanza cromatica della cultura pop urbana; la tecnologia, i fermenti del contemporaneo; e insieme, l’eleganza formale, meditata e lenta della cerimonia del tè; i segni grafici e i tratti di calligrafia, frutto di impegno e dedizione; la pregnanza istantanea e senza tempo degli haiku. In quasi settant’anni, il Giappone è rinato economicamente e ha ricostruito un’intera società dalle ceneri della distruzione lasciata dalla guerra. Elementi propri della tradizione giapponese accompagnano il visitatore nel percorso all’interno delle Gallerie, rivelando sottili legami tra vita, ritualità e temporalità. Accanto alle collezioni Imago Mundi, anche le installazioni degli artisti ospiti reagiscono quindi ai fatti storici così come a vissuti personali e riflettono cambiamenti più ampi che avvengono all’interno della società o nella definizione dell’identità. Preziosa a questo proposito la presenza in mostra della collezione Ainu, l’antico popolo che vive nel Nord del Giappone. Dalle installazioni alla pittura, dal video alla scultura, fino alla performance, le diverse tecniche utilizzate fanno riflettere sui traumi collettivi, pongono interrogativi su questioni importanti per questo Paese e per l’ambiente, sperimentano con i nuovi media, evocano la natura e celebrano il presente. La mostra alle Gallerie delle Prigioni è a ingresso libero con orario da martedì a venerdì, 14.30-19 sabato e domenica, 10-19. Info www.imagomundiart.com

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