All’inizio del loro appuntamento d’autunno, i Vescovi, riuniti nel Consiglio permanente della Cei, hanno...
Attacchi ai cristiani in Nigeria e Camerun
Strage durante la celebrazione della Messa domenica 6 agosto in una chiesa cattolica nel sud-est della Nigeria. Secondo il primo bilancio fornito dalle autorità, almeno 11 persone sono state uccise e altre 18 sono state ferite in modo grave. Nella stessa giornata è stata compiuta un’altra strage, sicuramente opera di jihadisti. E’ accaduto in Camerun, nel villaggio di Ouro-Kessou, a nord vicino al confine con la Nigeria, dove un kamikaze si è fatto saltare in aria uccidendo otto civili e ferendone altri quattro.
Strage durante la celebrazione della Messa domenica 6 agosto in una chiesa cattolica nel sud-est della Nigeria. Secondo il primo bilancio fornito dalle autorità, almeno 11 persone sono state uccise e altre 18 sono state ferite in modo grave. Nella chiesa S. Philip di Ozubulu, nel sud-est nigeriano, è stata compiuta una vera e propria carneficina. Le autorità dello Stato di Ananbra hanno parlato di un solo assalitore, vestito di nero e con un casco in testa, che dopo aver individuato tra i fedeli un uomo che evidentemente conosceva, gli ha sparato a bruciapelo uccidendolo sul colpo. Poi, cercando di fuggire dall’edificio, l’assassino avrebbe continuato a sparare uccidendo e ferendo donne e bambini che partecipavano alla funzione. Un’ultima versione racconta di due killer in azione, ma a tarda sera c’erano ancora incertezze e l’attacco non era stato rivendicato. Le autorità nigeriane tendono ad escludere che la strage sia stata organizzata o compiuta dagli integralisti islamici di Boko Haram, benché siano centinaia le chiese e i luoghi di culto attaccati, incendiati e distrutti dai fondamentalisti negli ultimi dieci anni. Una forte condanna del “vile attacco sferrato contro la chiesa cattolica di St. Philip” è stata espressa dal nostro ministro degli Esteri, Angelino Alfano. Nella stessa giornata è stata compiuta un’altra strage, sicuramente opera di jihadisti. E’ accaduto in Camerun, nel villaggio di Ouro-Kessou, a nord vicino al confine con la Nigeria, dove un kamikaze si è fatto saltare in aria uccidendo otto civili e ferendone altri quattro.
“Profondamente addolorato nell’apprendere della perdita di vite umane e dei feriti causati dal violento attacco nella chiesa cattolica di Saint Philip di Ozubulu” (Nigeria), Papa Francesco esprime “profondo cordoglio” a mons. Hilary Paul Odili Okeke, vescovo di Nnewi, e “a tutti i fedeli della diocesi, in particolare alle famiglie delle vittime e a quanti sono stati colpiti da questa tragedia”. È quanto si legge in un telegramma – a firma del cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin – inviato a nome del Santo Padre a mons. Okeke, all’indomani dell’attacco avvenuto ieri nella chiesa cattolica nigeriana durante la Messa del mattino. “Su tutta la diocesi – si legge ancora nel messaggio – Sua Santità invoca le divine benedizioni della consolazione e della forza”.



