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A San Donà nuovi alloggi a canone sostenibile
Nuovi alloggi a canone sostenibile per la cosiddetta “fascia grigia” e abitazioni da destinare ai lavoratori delle imprese del territorio. È il doppio obiettivo del progetto condiviso dal Comune di San Donà di Piave e da Ater Venezia, che punta a recuperare immobili pubblici oggi inutilizzati e ampliare l’offerta abitativa. Una prima linea di intervento riguarda sei alloggi in viale Libertà, che saranno recuperati da Ater e successivamente gestiti attraverso una convenzione con il Comune. Gli immobili, non classificati come edilizia residenziale pubblica, potranno essere destinati a lavoratori, giovani coppie e famiglie che non possiedono i requisiti per una casa popolare, ma incontrano crescenti difficoltà nel sostenere affitti o mutui.
“È una fascia della popolazione che negli ultimi anni è cresciuta molto e che rischia di rimanere senza risposte”, sottolinea l’assessora ai Servizi sociali Federica Marcuzzo, ricordando come canoni da 700 euro o più al mese siano ormai difficili da sostenere, anche per chi dispone di un reddito regolare.
Un secondo progetto interessa quattro alloggi Ater non Erp in via Aldo Rossi, a Passarella. Comune e Ater intendono coinvolgere imprese e associazioni di categoria attraverso una manifestazione di interesse. Le aziende potranno prendere in locazione gli appartamenti, finanziarne la ristrutturazione e metterli poi a disposizione dei propri dipendenti a canone calmierato. “Recuperiamo appartamenti inutilizzati senza gravare sulla finanza pubblica e aiutiamo le aziende a trovare una casa per i propri lavoratori - spiega il sindaco, Alberto Teso -. Sempre più imprese ci segnalano difficoltà nel reperire o trattenere personale proprio per la mancanza di abitazioni accessibili. La casa sta diventando una componente fondamentale delle politiche del lavoro”.



