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Casale sul Sile: messa con il vescovo per i 300 anni della chiesa

Domenica 18 ottobre c’è stata una celebrazione partecipatissima presieduta dal vescovo Michele Tomasi. Il parroco, Daniele Michieli, ha ricordato la storia della comunità casalese

Una celebrazione partecipatissima, quella di domenica 18 ottobre, in occasione della festa per i 300 anni della parrocchiale di Casale sul Sile. Il vescovo Michele Tomasi ha presieduto la solenne celebrazione, dopo che il parroco, don Daniele Michieli, all’inizio della messa, ha ricordato il perché di questa festa e un po’ di storia della comunità casalese.

Il Vescovo, nella sua omelia, ha ricordato che “la comunità di Casale aveva rinnovato e ingrandito la sua chiesa per una ragione semplice e bella: era cresciuta. C’erano più famiglie, più bambini da battezzare, più persone che la domenica volevano stare insieme davanti al Signore. La chiesa che abbiamo attorno è nata così: non da un progetto di prestigio, ma dal bisogno di fare spazio a un popolo”.

Oggi, “celebriamo soprattutto una fedeltà: la fedeltà di Dio, che in tre secoli non ha mai smesso di radunare qui il suo popolo; e quella di generazioni di uomini e donne che, con la loro fede semplice e salda, hanno tenuto aperte queste porte. Quando un vescovo consacra un edificio - ha continuato mons. Tomasi - la comunità dice davanti a tutti: questo luogo non è nostro, è di Dio. Ma dicendolo di un luogo, lo dice anzitutto di sé. Le pietre di questa chiesa sono il segno visibile di altre pietre, quelle vive, che siamo noi. In questa casa impariamo, giorno dopo giorno a essere discepoli di Gesù Cristo. Trecento anni sono tanti. In questo tempo sono passati sul Sile governi e imperi, guerre e povertà, epidemie e ricostruzioni, partenze e ritorni. Questa chiesa ha visto tutto. E in tutto questo Dio non si è stancato di guidare il suo popolo. Ce lo ricorda il profeta: «Io sono il Signore e non c’è alcun altro». Non siamo noi i padroni della storia, e questo non ci toglie responsabilità. Ci toglie piuttosto l’ansia: la storia è nelle mani di Dio”.

Ha concluso il vescovo: “Oggi è la Giornata missionaria mondiale, e questa chiesa è stata per secoli una pieve, una chiesa madre da cui la fede si irradiava verso le comunità attorno. Una chiesa dedicata a Dio non è un luogo chiuso: è un luogo da cui si parte. Ciò che riceviamo qui è per tutti, a cominciare da chi non entra più da queste porte, o da chi non vi è mai entrato. Chi entra in questa chiesa è quasi costretto ad alzare gli occhi. Sopra di noi c’è Maria assunta in cielo, e nel presbiterio il mistero della Trinità: il Padre, il Figlio risorto, lo Spirito. È come se queste volte ci ricordassero ogni domenica la nostra destinazione. Non siamo fatti per restare curvi sulle monete. Siamo fatti per la comunione con Dio, e Maria ci precede là dove anche noi siamo attesi”.

La celebrazione si è conclusa con un dono al vescovo e al parroco, da parte dell’Amministrazione comunale di Casale sul Sile, di un libro, “Oltre il Fiume”, e una targa commemorativa dell’evento consegnata a don Daniele. È seguita poi la consegna degli attestati ai bambini e bambine che hanno partecipato al Concorso dei trecento anni e un momento conviviale e comunitario negli ambienti del Gruppo parrocchiale festeggiamenti casalese. Per questo grande anniversario la parrocchia ha realizzato anche un libro dal titolo “I 3cento di Casale” che è stato offerto a tutti i presenti. Il Vescovo, infine, ha ringraziato nuovamente il parroco anche per il futuro servizio che sarà chiamato a svolgere nei prossimi mesi, lasciando Casale sul Sile, e non poteva mancare, come ultimo segno di festa, una meravigliosa e affollatissima foto di gruppo davanti alla parrocchiale scattata dal fotografo Michele Girardi che ha raccontato, con i suoi scatti, questo straordinario e secolare “traguardo”, segno di una comunità cristiana viva e fedele al Vangelo.

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