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Riapre il Tempio canoviano a Possagno

22/05/2026

Si terrà domenica 24 maggio alle ore 10.30 l’incontro nel quale la Fondazione Opera Dotazione del Tempio Canoviano presenterà il progetto di riapertura di questo monumento simbolo del genio di Antonio Canova. Negli ultimi mesi il Tempio è stato interessato da alcuni distacchi di intonaco provenienti dalla parte più alta della cupola, situazione che ha richiesto approfondimenti tecnici specialistici e un intervento di messa in sicurezza dell’edificio, già effettuato. Gli interventi hanno consentito la riapertura del Tempio ai fedeli e ai visitatori, mentre proseguono ora le analisi diagnostiche e gli studi necessari a definire il futuro programma organico di restauro.

In questo contesto si inserisce anche il sostegno del Consorzio Vini Asolo Montello, che ha scelto di finanziarie alcune attività già avviate e di sostenere attraverso un contributo biennale il percorso di tutela, analisi e interventi futuri. In particolare, grazie al contributo è stata predisposta una rete di contenimento, che permetterà ai visitatori di ammirare in sicurezza questa splendida opera. “Il Tempio Canoviano è una delle testimonianze più importanti dell’opera di Antonio Canova –. Afferma la presidente della Fondazione Vania Cunial –. Riaprirlo significa dare la possibilità a migliaia di visitatori di ammirarne la bellezza e comprendere il genio di questo artista. È un momento molto atteso, che restituisce ai fedeli e a tutta la comunità di Possagno il luogo simbolo della propria storia e della propria identità”.

“Il Tempio Canoviano è un luogo che appartiene profondamente all’identità del nostro territorio ed è simbolo di bellezza, un valore che desideriamo comunicare come identitari - dichiara Michele Noal, presidente del Consorzio Vini Asolo Montello – Come Consorzio sentiamo il dovere di essere vicini ai simboli culturali e artistici che rappresentano la storia, la bellezza e il valore della nostra comunità. Asolo Montello è un territorio che vive dell’equilibrio tra paesaggio, cultura, tradizioni e qualità della vita. Ci auguriamo che la nostra scelta sensibilizzi altre realtà economiche, pubbliche e private, che possano fornire il proprio contributo”.

“Abbiamo scelto di partecipare a questo percorso – prosegue Noal – con spirito di responsabilità e collaborazione, nella convinzione che la conservazione dei luoghi simbolo debba coinvolgere istituzioni, imprese e cittadini. È un progetto che riguarda tutti”.

Accanto al sostegno del Consorzio, nei prossimi mesi verrà infatti avviata una campagna di crowdfunding aperta a cittadini, aziende, associazioni e sostenitori del patrimonio culturale italiano, con l’obiettivo di trasformare il restauro del Tempio in un progetto partecipato e collettivo.

L’iniziativa punta a coinvolgere la comunità in modo diretto, permettendo a chiunque di contribuire, anche con una piccola donazione, alla conservazione di uno dei luoghi più iconici del Veneto.

Un gesto concreto per continuare a custodire un’opera che da oltre due secoli rappresenta un punto di riferimento spirituale, artistico e paesaggistico per tutto il territorio Asolo Montello.

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