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Ultimo fine settimana per il festival organistico
Tre concerti in tre giorni, fra Conegliano e Treviso, portano verso la conclusione la 38ª edizione del festival organistico internazionale “Città di Treviso e della Marca Trevigiana”. Da venerdì 9 a domenica 11 ottobre il cartellone torna ad affiancare strumenti, interpreti e repertori molto diversi: dal dialogo fra violino e organo al viaggio che conduce dall’olandese Haarlem alla Harlem del jazz, fino a Johann Sebastian Bach nella chiesa di Santa Bona, dove la storia stessa del Festival ebbe inizio.
Il primo appuntamento è venerdì 9 ottobre alle 20.45 nella chiesa di San Pio X a Conegliano, con la violinista lituana Lina Uinskyte e l’organista Marco Ruggeri all’organo Francesco Zanin del 1990. “Viaggio strumentale dal Barocco al Novecento” nasce dalla particolare versatilità del duo, che lavora non soltanto sul repertorio originale per violino e organo, ma anche su trascrizioni e adattamenti di pagine nate per pianoforte o orchestra.
Il programma si apre con Franz Schubert e passa per Filippo Capocci e Antonio Veretti, fino alla Fuga BWV 574 di Johann Sebastian Bach su un tema di Giovanni Legrenzi, proposta nell’anno del quarto centenario della nascita del compositore veneziano. La conclusione è affidata al “Concerto Militare” di Antonio Bazzini, violinista e compositore bresciano dalla lunga carriera europea.
Tutt’altro scenario sabato 10 ottobre alle 20.45 nella chiesa di San Leonardo a Treviso, dove l’olandese Laurens De Man, ECHO Young Organist 2020 e primo organista ad aver ricevuto nel 2024 il Nederlandse Muziekprijs, suonerà l’organo Gaetano Callido del 1787. Il titolo del suo programma, “Da Haarlem a Harlem” gioca sulla distanza di una sola lettera fra la città olandese, importante centro della cultura organistica europea, e il quartiere di New York diventato nel Novecento una delle capitali del jazz. Da Cornelis Helmbreecker, Willem Janszoon Lossy e Jan Pieterszoon Sweelinck il programma passa per Händel e Mozart e arriva oltreoceano con Duke Ellington e George Gershwin: un percorso che racconta quanto la musica sappia viaggiare, trasformarsi e generare nuovi linguaggi.
La chiusura, domenica 11 ottobre alle 16, riporta il Festival a Santa Bona, luogo particolarmente significativo nella sua storia. Qui il nuovo organo Franz Zanin, costruito nel 1988 guardando ai modelli dell’antica organaria tedesca e in particolare a Gottfried Silbermann, fu all’origine dell’idea stessa della rassegna; l’anno successivo Peter Westerbrink inaugurò la prima edizione. Sullo stesso strumento sarà ora la danese Bine Katrine Bryndorf, direttrice musicale e organista della Cattedrale di Roskilde e docente alla Royal Academy of Music di Londra e alla Royal Danish Academy of Music di Copenaghen.
“O Gott, du frommer Gott” sarà un concerto interamente dedicato a Johann Sebastian Bach, dalla “Pièce d’Orgue” alle Partite diverse sul corale che dà il titolo al programma, fino al Preludio e Fuga in sol maggiore BWV 541. Una conclusione che riporta dunque il Festival al luogo e allo strumento da cui quasi quarant’anni fa prese avvio la sua storia, affidandoli ancora una volta a una delle interpreti di riferimento della scena organistica internazionale.
Il Festival è promosso dal Comitato Promotore, con la coproduzione e il coordinamento di Asolo Musica - Veneto Musica, il sostegno della Regione del Veneto, della Provincia di Treviso, dei Comuni e delle parrocchie locali e il contributo di CentroMarca Banca.
Ingresso libero e gratuito.
VENERDÌ 9 OTTOBRE - ORE 20.45
Conegliano - Chiesa di San Pio X
Organo Francesco Zanin, 1990
Lina Uinskyte, violino - Marco Ruggeri, organo
“Viaggio strumentale dal Barocco al Novecento”
SABATO 10 OTTOBRE - ORE 20.45
Treviso - Chiesa di San Leonardo
Organo Gaetano Callido, 1787
Laurens De Man, organo - ECHO Young Organist 2020
“Da Haarlem a Harlem”
DOMENICA 11 OTTOBRE - ORE 16
Treviso - Chiesa di Santa Bona
Organo Franz Zanin, 1988
Bine Katrine Bryndorf, organo
“O Gott, du frommer Gott”



