mercoledì, 13 maggio 2026
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Festival Biblico a Treviso dal 21 al 24 maggio: riflessione sul potere del limite

18 gli eventi in programma in luoghi simbolici della città, nei quali favorire l’incontro tra cultura e Parola di Dio. Evento clou, la tavola rotonda con gli sportivi

La 22ª edizione del Festival biblico, nel suo carattere itinerante fra le diocesi aderenti, fa tappa a Treviso, per la settima volta. Dal 21 al 24 maggio, saranno molte le proposte di riflessione e dibattito sul tema “Il potere del limite”.

“Il tema pone in correlazione i termini «limite e potere» - spiega la referente trevigiana del Festival biblico, Francesca Caramel -, indagandoli nei loro risvolti biblici, antropologici e sociali, ma anche nella loro valenza spirituale ed educativa. Il tempo in cui viviamo tende a rimuovere, mascherare o spostare il limite sempre più in là, «oltre»”. Per cui il limite ha acquistato sempre più un significato negativo, come fosse un ostacolo, una carenza o un qualcosa da eliminare o superare, aggiunge Caramel: “Qui si colloca la riflessione, a partire dalla Sacra Scrittura, che racchiude vari racconti in cui il limite, nell’esperienza di fede e nella relazione con Dio, rappresenta invece uno spazio di libertà, di responsabilità, di verità, di incontro rinnovato tra le persone, di apertura a nuove esperienze e novità”.

In questi quattro giorni, Treviso si soffermerà a riflettere su questa natura “duale” del limite: chiusura e apertura, vincolo e possibilità, fine e soglia. “Si vuole mettere in luce il suo potere generativo, che lo rende un passaggio, un aprirsi ad altro per far emergere ciò che conta davvero, facendo esprimere la forza e la potenza che racchiude in sé e che può condurre ogni uomo e donna alla ricerca, al pensiero, alla fede, a una rinnovata «dignità»”.

Il Comitato scientifico del Festival biblico, che vede la presenza di associazioni, fondazioni, enti e uffici pastorali della Diocesi, propone 18 eventi distribuiti nelle quattro giornate. Accanto al programma, vi è, poi, l’attenzione di scegliere luoghi della città di Treviso, nei quali favorire l’incontro tra la cultura e la Parola di Dio. Per la prima volta, il Festival biblico entra in un Istituto scolastico, l’Itc “Riccati-Luzzati”, dando spazio al limite in ambito educativo: giovedì 21 maggio mattina, Silvano Petrosino, docente di filosofia, scrittore, Enrico Marignani, presidente Unione giuristi cattolici, mediatore penale, don Pietro Zardo, cappellano Casa Circondariale di Treviso, Bruno Monzoni, mediatore penale, testimone, aiuteranno alcune classi ad approfondire quanto hanno riflettuto in classe - in parallelo a un gruppo di detenuti seguito dalla Cappellania della Casa circondariale di Treviso - sul tema della “dignità” della persona e il senso della giustizia con riferimento ai primi libri della Genesi. Sempre rimanendo in ambito educatico, venerdì 22 maggio alle 18.30, nella Comunità Murialdo, Johnny Dotti, pedagostica e imprenditore, e padre Mario Aldegani affronteranno il tema delle sfide educative dei nostri giovani oggi; domenica 24 maggio, al collegio Pio X, il medico e psicoterapeuta Alberto Pellai dialogherà con i condirettori dell’Ufficio per la Pastorale della Famiglia, sull’amore di coppia in famiglia, messo alla prova del limite e del tempo.

Una seconda attenzione è al mondo dello sport, freschi anche delle risonanze delle recenti Olimpiadi invernali. La serata di venerdì 22 maggio, al collegio Pio X, è considerata, dal Festival di Treviso, “centrale” e guarderà al limite in ambito sportivo come necessario e da rispettare per vivere lo sport in modo sano e corretto, ma anche come stimolo per superare altri tipi di limite e dar modo a tutti di esprimere le proprie potenzialità. Alla tavola rotonda saranno presenti don Alessio Albertini (già assistente nazionale Csi); Dominga Lot (arbitro internazionale di volley); Fabrizio Malachin (ultrarunner, dirigente Comune Treviso); Silvia Marangoni (pluricampionessa mondiale nel pattinaggio, ora allenatrice federale); Patrizio Sarto (direttore Dipartimento Medicina dello Sport Aulss 2); Daniele Scarpa (medaglia d’oro alle Olimpiadi di Atlanta 1996 nel canottaggio); Antonella Stelitano (fiduciario Coni Treviso); Sandra Truccolo (medaglia d’oro alle Paralimpiadi di Atlanta 1996 e Sydney 2000).

Il limite, poi, verrà affrontato nella prospettiva biblica: alla luce della Parola di Dio, si dialogherà giovedì 21 maggio in auditorium ex chiesa Santa Croce, su come oggi si cerchi continuamente di superare col dialogo ecumenico i limiti e le diversità tra le tre confessioni cristiane. Seguirà l’incontro con il priore di Bose, Sabino Chialà, venerdì 22 maggio, in chiesa Sant’Agnese che, in dialogo con L’Ufficio per l’annuncio e la Catechesi, parlerà della lettura della Bibbia come un passaggio continuo dal particolare - il frammento - alla sua comprensione nel “tutto” delle Sacre Scritture. E nel concerto finale di domenica 24 maggio, alle 20.30 in San Nicolò, la musica gospel farà sostare nell’ascolto delle Parole della Scrittura davanti al “limite ultimo”, la morte di Gesù, che apre al tutto della Redenzione.

Un’altra prospettiva è sul limite dato dall’immigrazione, soprattutto sul fronte delle nuove generazioni che vivono nel nostro territorio: giovedì 21, nella Cappella “Santi Cirillo e Metodio” - Appiani, l’autrice del libro “Parola di Bass”, Claudia Bressan, racconterà la storia di un ragazzo straniero i cui sogni di riscatto sociale non si sono potuti realizzare per una morte improvvisa; sabato 23, nella comunità “Il Mandorlo”, si racconterà l’esperienza del doposcuola per ragazzi di varie nazionalità. La Caritas di Treviso offrirà, sempre sabato 23, una riflessione e narrazione su come il limite può aprire a nuove possibilità di vita, per chi ha perso ogni speranza a causa della fragilità umana.

Il limite verrà riletto e interpretato nel “sabato musicale” del 23 maggio: al mattino, in Casa Robegan, in collaborazione per la prima volta con Treviso Suona Jazz Festival, l’esibizione di due musicisti, accompagnati dalla riflessione di un monaco, esprimeranno il senso del limite nella musica Jazz.

Di prestigio sarà l’evento del pomeriggio, nell’ex chiesa Santa Croce dove Juri Camisasca (cantautore e pittore di icone), Paolo Trianni (teologo), e Roberto Gemo (chitarrista) dialogheranno su “...voce di silenzio sottile (1Re 19,12)”.

Il programma completo è disponibile in cartaceo e sui social (sito della Diocesi e sito ufficiale www.festivalbiblico.it). La maggioranza degli eventi richiede prenotazione, obbligatoria o consigliata, su “Eventbrite”.

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