Scuola e violenza
Sul piano educativo ci si trova, spesso, disarmati perché se la violenza minorile sta...
Con uno stanziamento complessivo di 38 milioni di euro per il 2026, la Regione del Veneto conferma l’attenzione ai servizi per la prima infanzia e alle scuole dell’infanzia non statali. Lo prevede il provvedimento approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessora al Sociale e alla Famiglia, Paola Roma, che individua le risorse da assegnare ai servizi riconosciuti dalla Regione. Nel dettaglio, sono previsti 17.750.400 euro a favore dei servizi per la prima infanzia (asili nido, servizi innovativi e nidi in famiglia) e 20.249.600 euro per le scuole dell’infanzia non statali, di cui 5,5 milioni destinati agli insegnanti di sostegno per i bambini con disabilità certificate.
“Con queste risorse – dichiara Roma – sosteniamo la famiglia e dunque investiamo nel futuro del Veneto. I servizi educativi per la prima infanzia e le scuole dell’infanzia rappresentano presidi fondamentali per la crescita dei bambini, ma anche strumenti indispensabili per accompagnare le famiglie nella quotidianità e per sostenere concretamente la natalità. Il Veneto si conferma una delle regioni italiane più avanzate sul fronte dei servizi dedicati all’infanzia. Nel 2025 l’offerta complessiva regionale poteva contare su 935 asili nido per una capacità ricettiva di 28.540 posti, 217 nidi in famiglia per ulteriori 1.302 posti e 409 sezioni primavera con 5.407 bambini iscritti”.
“Il tema della conciliazione tra famiglia e lavoro è un nodo cruciale della nostra società, una sfida che coinvolge tutti e sulla quale l’amministrazione regionale c’è- aggiunge Roma-. Nidi e scuole dell’infanzia sono un supporto imprescindibile soprattutto per le donne, che troppo spesso si trovano costrette a scegliere tra maternità e lavoro. Garantire una rete educativa diffusa, qualificata ed efficiente significa permettere a tante madri di continuare il proprio percorso professionale senza rinunciare alla cura dei figli”.
“Particolare attenzione- conclude l’assessora Roma-, viene riservata all’inclusione dei bambini con disabilità, attraverso il sostegno agli insegnanti di sostegno: 5,5 milioni delle risorse stanziate a favore delle scuole dell’infanzia non statali è dedicato alla copertura delle spese per gli insegnanti di sostegno. Un aiuto, quest’ultimo, che permette ai più fragili di essere seguiti al meglio in un contesto che promuove già dalla primissima infanzia inclusione e senso di comunità”.