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Giovanni Zanon a Noale per il Cuamm e S. Francesco

Il famoso violinista di Castelfranco si esibirà all’interno della rocca medievale il 26 giugno insieme all’Orchestra di Padova e del Veneto

Dall’Arena di Verona all’Aspen musical festival and school, considerato uno dei migliori festival di musica classica degli Stati Uniti, l’estate di Giovanni Andrea Zanon, talentuoso violinista di Castelfranco Veneto, farà tappa anche a Noale, il 26 giugno (ore 21.15). Un ritorno, quello nella rocca medievale, che lo vedrà di nuovo sul palcoscenico insieme all’Orchestra di Padova e del Veneto, per un concerto omaggio a San Francesco, negli 800 anni dalla morte del patrono d’Italia.

Il prestigioso evento, organizzato dalle associazioni Talentree, Pro Loco e Marzo Organistico, con il patrocinio della Città di Noale, a favore del Cuamm - Medici con l’Africa, sarà aperto da una performance del coro Thomas Tallis di Arduino Pertile che eseguirà alcune melodie francescane. I biglietti sono in vendita sulla piattaforma Ticket one e alla segreteria della Pro Loco (posti da 45, 30 e 15 euro).

Sappiamo che è molto richiesto nei teatri di tutto il mondo. Come mai ha accettato di tornare a Noale?

Conservo un’emozione speciale del concerto tenuto nel 2024. Suonare nel contesto della rocca è davvero magico. E devo dire che ho trovato un pubblico caloroso, molto più di quello che mi aspettassi e mi ha conquistato. Per cui ho pensato che valesse la pena tornare, nella speranza di poter rivivere quelle straordinarie emozioni.

Due anni fa le Quattro stagioni di Vivaldi. Che cosa proporrà quest’anno?

Il programma sarà più vario. Con una dedica speciale a un altro grande compositore italiano, Nicolò Paganini. Ma suoneremo anche Mozart, Albinoni, Tartini. Sarà una serata molto variegata dal punto di vista musicale, per accontentare un pubblico ampio, anche chi si affaccia per la prima volta a un concerto dal vivo.

Insieme a Marco Balich, sarà protagonista all’Arena di due straordinari eventi: il Viva Vivaldi e il Paganini Paradise, in anteprima mondiale il 18 agosto. E poi?

Agosto sarà un mese di fuoco, non solo per i due grandi appuntamenti in Arena. Prima, terrò alcuni concerti negli Stati Uniti, tra cui all’Aspen musical festival con il pianista canadese Tony Siqi Yun. Poi tornerò vicino a casa, per il mio festival a Bassano del Grappa che è ormai un appuntamento fisso molto atteso. In mezzo vari recital e appuntamenti. Quello di Noale sarà certamente uno degli highlights dell’estate 2026.

Due anni dopo, Come e quanto è cambiato Giovanni Andrea Zanon?

La fortuna di poter rendere la propria passione per la musica un lavoro, porta con sé la possibilità di reinventarsi e scoprire continuamente interpretazioni diverse, colori e sfumature inedite, che è ciò che sogna ogni musicista. Spero di essere maturato anche come persona, di certo come artista ho aggiunto al mio bagaglio speciali momenti legati alla musica, persone, eventi, esperienze, che sicuramente mi hanno arricchito molto.

La sua carriera è iniziata prestissimo. Oggi è famoso nel mondo, e non ha ancora compiuto 30 anni. Contrariamente a ciò che si pensa, la musica classica pare essere un bel banco di prova per i giovani. È così?

Sono convinto che la musica classica, se proposta con modalità innovative, possa affascinare e incuriosire anche il pubblico giovane. Invito sempre i miei coetanei ad andare ad ascoltare un concerto. Non è detto che ne saranno affascinati, ma sicuramente è un’esperienza da fare nella vita. E il programma che abbiamo costruito per Noale li aiuterà senz’altro a entrare in questo mondo. Ci sono brani molto belli, tra i più famosi della storia della musica classica, e quindi sono certo non resteranno delusi.

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