Purtroppo, questi sono anni calamitosi, nei quali più di qualche potenza e gruppo armato sono animati...
Raduno Trevisani nel mondo, il cardinale Baggio: “Migrare sia una scelta”
“Tutti hanno diritto alla felicità”. La cerca chi emigra. Quindi la cerca anche chi immigra. E’ stato il puntuale messaggio che il cardinale Fabio Baggio, pro prefetto del Dicastero per lo sviluppo (e, quindi, per le migrazioni) ha lasciato ai mille fra Trevisani e Veneti nel Mondo che si sono incontrati domenica scorsa in Cansiglio, per il loro raduno. Baggio lo ha detto commentando il Vangelo nella messa concelebrata, fra gli altri, con don Silvano Perissinotto, direttore Migrantes della diocesi di Treviso. “Viviamo in un contesto mondiale difficile - ha detto il porporato, al termine della celebrazione -. Oggi è molto importante creare delle comunità accoglienti per quelle persone che davvero stanno cercando un rifugio, un luogo dove vivere una vita migliore e cercare, e d’altro canto impegnarci anche perché la migrazione diventi sempre di più, una scelta e non sia un obbligo”. Lo hanno ascoltato almeno una cinquantina di sindaci, con in testa Mario Conte, di Treviso, presidente Anci Veneto, e Marco Donadel, presidente della Provincia di Treviso.
Messaggio raccolto? Senz’altro dal presidente dell’Atm, l’Associazione Trevisani nel mondo, Franco Conte, che ancora una volta ha sottolineato la crescente emigrazione giovanile, pure dalla Marca. “Noi siamo un Paese che manda ancora fuori tante persone, tanti giovani, non per «catar fortuna», come si diceva, ma perché questi ragazzi sperano di avere altrove una situazione migliore rispetto a quella che l’Italia è in grado di offrire. Il problema è grave, perché noi non riusciamo a essere un Paese che richiami questi giovani. E neppure un Paese che richiami giovani che vengono da altri Stati a lavorare congruamente in Italia”. Raccogliendo il pensiero dei colleghi sindaci, Mario Conte, che è anche primo cittadino di Treviso, ha ringraziato i Trevisani per la testimonianza di valori che partecipano nei cinque continenti e poi, a margine della celebrazione, ha confidato che “la migrazione, specie quella dei giovani, è tutta da ripensare”, affinché sia, appunto, una scelta e quindi “possa essere gestita”.
L’esperienza dei nostri emigranti - ha aggiunto - ci può aiutare. Come? “Dobbiamo creare delle condizioni perché le persone che vengono nel nostro territorio non si sentano prevalentemente ospiti, talvolta indesiderati, ma perché possano integrarsi. Dobbiamo essere, insomma, delle comunità accoglienti”. E questi sono i concetti ribaditi anche dal presidente della Provincia Donadel e rilanciati, nel concreto, dall’assessora regionale al Sociale, Paola Roma. La responsabile dei servizi sociali ha infatti riferito del progetto pilota per la formazione di collaboratrici familiari ed assistenti di quartiere; se ne stanno preparando ben 900 e per la maggior parte sono persone provenienti dall’estero. E poi, la formazione di operatori socio sanitari, anzitutto per le residenze degli anziani, con provvista della residenza. A margine della festa dei Trevisani in Cansiglio, il cardinale Baggio ha incontrato a Sacile, la viceministra Vannia Gava e il sindaco Spagnol. “Abbiamo avuto modo di confrontarci e riflettere sulla complessa situazione geopolitica che stiamo vivendo e sul ruolo importante della Chiesa in un momento segnato non soltanto da tensioni e incertezze, ma anche da una profonda crisi di valori - ha commentato la rappresentante del Governo -. Un incontro cordiale e ricco di spunti, che ha offerto l’occasione per condividere pensieri e riflessioni sulle sfide del nostro tempo e sull’importanza di mantenere al centro la persona, il dialogo e il senso di comunità”.



