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Treviso: inaugurato il restauro di parte della cinta muraria

Chiuso il cantiere Pnrr da 7 milioni di euro. Con l’occasione il sindaco di Treviso, Mario Conte, ha annunciato la volontà di candidare la città come patrimonio Unesco. Il tavolo di lavoro sarebbe stato appena avviato e vede all’opera l’amministrazione insieme al professor Antonio Calò
29/07/2026

Il restauro (molto atteso) di una buona parte delle mura cittadine offre alla cittadinanza un nuovo approccio e una nuova vicinanza a uno dei monumenti più caratteristici. Il taglio del nastro è stato oggi, 29 luglio, in una giornata di pieno sole ma all’ombra salvifica degli alberi, di fronte allo sguardo di numerose autorità cittadine e non solo.

Verso il museo a cielo aperto

Il progetto ha visto il restauro conservativo e l’intervento di riqualificazione urbana del tratto nord delle Mura di Treviso, dal torrione San Marco fino a varco Piave, il più esteso cantiere di recupero realizzato sulla cinta muraria cinquecentesca progettata da Fra’ Giocondo dalla sua costruzione e dagli interventi promossi alla fine degli anni Novanta. Nonostante l’entità del lavoro, finanziato dal Pnrr per 6,9 milioni di euro, per l’amministrazione comunale si tratta della conclusione di un primo tassello di opere che ambisce a una riqualificazione totale del tratto murario cinquecentesco per renderlo un vero e proprio museo a cielo aperto. L’annuncio del masterplan era arrivato a settembre 2023 e questa prima parte prevedeva un anno e poco più di lavori, partiti a gennaio 2024; alla fine l’inaugurazione è slittata dall’estate 2025 al 2026. Per il resto del progetto, si attende con fiducia: il sindaco garantisce che si sta facendo il possibile per reperire nuovi fondi.

Primo tassello

L’operazione appena conclusa ha visto un complesso intervento di restauro conservativo su oltre 4mila metri quadrati di murature storiche; contestualmente sono stati recuperati oltre 100 metri quadrati di varchi, rigenerati circa 800 metri lineari di percorsi drenanti e realizzati interventi di diserbo selettivo e pulizia biologica mediante l’utilizzo di acido pelargonico a basso impatto ambientale, una scelta che ha consentito di preservare l’ecosistema idrico cittadino nel pieno rispetto dell’ambiente. Non solo: con l’occasione sono state ripensate le modalità di fruizione del parco urbano lineare, restituendo a cittadine e cittadini nuove occasioni di approccio diretto all’acqua, che in città, nonostante il titolo di città d’acque, di fatto scarseggiano, e sono stati riqualificati i varchi storici di San Bartolomeo e Carlo Alberto mediante l’inserimento degli smolleri di porfido; a completamento sono state realizzate anche nuove pavimentazioni drenanti. Tra gli interventi più significativi figura la nuova passerella metallica che consente di raggiungere la Penisola del Paradiso, posizionata in loco da più di un anno e tenuta fino ad oggi inaccessibile. Il progetto, prosegue il Comune, ha inoltre consentito di riqualificare i viali alberati presenti sul terrapieno e i percorsi sottostanti. La progettazione e la direzione dei lavori sono state curate da H&A Associati, con gli architetti Michele Carrano e Adriano Verdi, insieme a Pool Engineering e all’architetto Rossella Riscica, presenti anche all’inaugurazione.

Obiettivo Unesco

Grande l’entusiasmo da parte dell’amministrazione: “oggi riconsegniamo ai trevigiani uno dei simboli più importanti della nostra identità” è stato il commento del sindaco Mario Conte; “è un intervento che coniuga tutela del patrimonio storico, sostenibilità ambientale, sicurezza e qualità dello spazio pubblico” ha detto l’assessore ai lavori pubblici, Sandro Zampese. E infatti l’aspetto “sociale” del progetto, cioè la possibilità da parte della cittadinanza di fruire di nuovi spazi pubblici, è stato un importante elemento per l’assegnazione dei fondi Pnrr. Ma non solo: la componente dell’acqua sarà (in teoria) sempre più centrale nell’operato dellamministrazio e sarà uno dei pilastri di “unicità” su cui sarà incentrata la candidatura di Treviso all’Unesco come patrimonio dell’umanità. L’annuncio è stato fatto contestualmente alla conferenza stampa, a cui era presente anche il professor Antonio Calò, che lavorerà fianco a fianco con l’amministrazione al progetto di candidatura.

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