Dei tanti messaggi di congratulazioni che mi sono arrivati in questi giorni, porto nel cuore, in particolare,...
Il circo patuf promuove la “Soledad”
Spesso ci vien da pensare che la solitudine sia una condizione di isolamento, causa di ansia e tristezza. Certo, c’è chi la vive e percepisce così.
Non è però il caso degli artisti della compagnia itinerante di spettacolo Circo Patuf, come stanno raccontando nelle piazze durante la tournée estiva che farà sosta a Noale dal 18 al 27 settembre (prima della tappa conclusiva che si terrà a Camposampiero).
Per loro la solitudine, o meglio “Soledad” (titolo dello spettacolo in spagnolo), è uno spazio di introspezione che favorisce la concentrazione e lo sviluppo di nuove idee.
Un momento di creatività e di benessere che sfocia in emozioni speciali e autentiche, quelle che i sette artisti regalano da anni al pubblico delle tante località tra Veneto, Trentino e Friuli Venezia Giulia.
Forse è proprio per questo che sono così amati e seguiti, da grandi e piccini.
Circo Patuf è ben più di una compagnia di artisti. Grazie alla comunità di fan e sostenitori che hanno saputo far crescere sul territorio, si sono dati un obiettivo più grande: portare il sorriso lì dove le condizioni socio-economiche sono difficili, dove i bambini vivono con meno opportunità dei loro coetanei che stanno in Occidente.
Hanno promosso la nascita del progetto “Un sorriso negli occhi” che li ha già portati in Tunisia, India e Senegal, grazie alla rete intessuta negli anni, anche partecipando al GiaveraFestival, crocevia di contatti e dialoghi, tra questi con don Bruno Baratto, direttore della Caritas tarvisina e da sempre promotore del festival.
Il sorriso è un’arma di pace
“Il sorriso è in linguaggio universale, più diffuso dell’inglese. Abbatte ogni barriera, unisce i cuori, spezza le tensioni.
E in un mondo, segnato sempre più da guerre, è l’unica vera arma di pace” spiega il clown Fede Scotch, ovvero Federico Braguinsky, il fondatore e anima della compagnia di artisti italiani e latino americani.
I “patuffi”, come vengono simpaticamente chiamati dalle tante famiglie che accorrono a riempire ogni anno lo chapiteau giallo rosso, sono artisti, clown, acrobati, giocolieri, musicisti che, come vuole la tradizione del circo sociale, non vivono isolati dal mondo, ma ogni sera, quando salgono sul palco, accendono i riflettori sulle grandi contraddizioni del pianeta.
Guerre, sfruttamento, paure, spreco del tempo, ora la solitudine, sono tutti temi che toccano con delicatezza e ironia, senza mai venir meno alle regole dello spettacolo.
La gente, di ogni età e ceto sociale, si diverte, ma già appena esce dal grande tendone inizia a riflettere e sognare.
Se hai un sogno... inseguilo
Quella frase con cui Fede conclude ogni spettacolo (“Se hai un sogno, molla tutto e inseguilo, perché quello è l’unico modo per vivere felice in questo mondo”), è un mantra. E sono numerosi coloro che, dopo un anno o più, si ripresentano al Circo per dire: “L’ho fatto, avevi ragione”.
“Soledad”, il nuovo spettacolo che dal mese di maggio stanno portando in giro per le piazze, con repliche quasi tutte le sere, rientra in questo percorso artistico: alleggerire i cuori e le menti, non svuotandoli, ma rendendoli vivi e reattivi.
E la reazione del pubblico non si fa attendere, anche quando c’è da sostenere il progetto “Un sorriso negli occhi”, perché sentono di potersi fidare.
Il personaggio “Soledad”, dalla rete aerea, canta e interagisce con gli altri artisti e con il pubblico che viene condotto a esplorare il concetto di solitudine, tra risate e applausi perché il divertimento - con loro - è sempre assicurato.
Molte le date in programma nel giardino di via Vecellio a Noale: venerdì 18, sabato 19, giovedì 24, venerdì 25 e sabato 26 settembre, alle ore 20.30; domenica 20 e 27 settembre alle 15.30 e alle 18; sabato 19 e 26 anche alle 17.30.
Per assistere allo spettacolo è necessario prenotarsi al numero 392 7342915. (E.S.)



