Purtroppo, questi sono anni calamitosi, nei quali più di qualche potenza e gruppo armato sono animati...
La 19enne Anita Nalesso si aggiudica il tricolore nel peso
Un peso tutto d’oro per Anita Nalesso. La 19enne di Trevisatletica vince il primo titolo italiano assoluto della carriera ed entra in una nuova dimensione: 26 anni dopo l’ultima vittoria della mottense Mara Rosolen, un’altra pesista trevigiana conquista il trono tricolore della specialità. Un titolo che vale doppio, se pensiamo che Anita appartiene ancora alla categoria juniores ed è stata l’unica under 20 a salire sul gradino più alto del podio nel weekend tricolore.
Allo stadio Ridolfi di Firenze, nella giornata inaugurale dei campionati italiani assoluti, la pesista di Fiera di Treviso ha realizzato un sogno, diventando una delle più giovani pesiste di sempre ad essersi aggiudicato il massimo titolo nazionale. Nalesso ha vinto la maglia tricolore all’ultima prova, sorprendendo tutti. Persino il telecronista Rai che, in diretta, l’aveva annunciata al terzo posto.
Al sesto lancio, mentre sembrava che la piemontese Sara Verteramo e la pugliese Anna Musci dovessero disputarsi il titolo, avendo lanciato entrambe a 16.47, è arrivato l’acuto vincente della promessa di Trevisatletica, sino a quel momento terza, che ha spedito la palla di ferro da 4 kg a 16.58. Il culmine di una serie favolosa: 15.80 al primo lancio, poi 15.35, 15.86, 15.65, 16.22 e infine, appunto, 16.58.
Per Anita è anche la seconda prestazione della carriera a 9 centimetri dal record personale (16.67) realizzato a metà giugno, a Siena, nella finale B dei campionati italiani assoluti. Ora l’obiettivo si sposta sui Mondiali giovanili di Eugene, negli USA (6-10 agosto), dove la promessa di Trevisatletica, già bronzo europeo di categoria nel 2025 a Tampere, proverà a ritagliarsi un posto tra le migliori pesiste del pianeta a livello under 20. Le premesse ci sono tutte.
Intanto, agli Assoluti, gioia e incredulità si sono mescolate nei pensieri di Anita. “L’obiettivo è Eugene, sono arrivata ai campionati italiani carica d’allenamento e con qualche incertezza dal punto di vista tecnico. Ma un gara tricolore va comunque onorata e ho cercato di dare il massimo”, ha commentato l’allieva del tecnico Simone Broccolo, fresca dell’esame di maturità. “Le sensazioni erano ottime. Non mi sono innervosita neanche quando, al primo lancio, mi hanno dato un nullo di pedana che non c’era, infatti poi i giudici sono ritornati sulla loro decisione. Lo stesso, peraltro, è successo anche all’ultima prova. Ma sono sempre rimasta tranquilla. Ho lanciato con il sorriso, senza farmi travolgere dalla tensione. Sono anche contenta che due dei primi tre lanci di Firenze mi garantirebbero l’accesso in finale a Eugene. L’inizio di stagione non è stato brillantissimo, ma adesso è cambiato tutto. I Mondiali sono dietro l’angolo. Il futuro? Il 1° agosto parto per gli Stati Uniti. L’obiettivo? Intanto la finale, poi si vedrà”.
Comunque vada in Oregon, quella di Nalesso è già una stagione da incorniciare. A Firenze la trevigiana ha conquistato il quarto podio tricolore del 2026, dopo i due argenti indoor (juniores e Assoluti) e il titolo vinto all’inizio del mese a Caorle ai Campionati Italiani Under 20.
Il primo oro assoluto della carriera va anche ad aggiungersi agli otto titoli di categoria vinti finora. Una serie lunghissima, iniziata da cadetta nel 2021. Una gioia da condividere con il giovane allenatore Broccolo, anima del vivace gruppo lanci di Trevisatletica, e con la stessa società del presidente Rolando Zuccon, che ha accolto Anita da ragazzina e l’ha accompagnata sino al successo di Firenze.
Non solo Nalesso, però. A Firenze Trevisatletica ha festeggiato anche il gran sesto posto di Daniele Farronato nei 5000 metri: il nuovo record personale – 13’52”97 – è giunto al termine di una gara vissuta costantemente da protagonista. Da incorniciare, poi, l’ingresso in finale del 21enne Luca Rebesco nei 110 ostacoli: 14”60 (-0.6) in batteria e 15”00 (-0.1) in finale incocciando nelle ultime due barriere. L’ottavo posto tricolore è solo l’inizio per un atleta in grande progressione di risultati e mai arrivato tanto in alto in un campionato italiano.
Ufficio stampa



