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Monastier: la struttura parrocchiale intitolata a mons. Volpato
Monsignor Giovanni Volpato, abate, originario di Piombino Dese (Pd), per 34 anni, dal 1974 al 2008, è stato alla guida della parrocchia Santa Maria Assunta di Monastier. Un tempo lungo e significativo, durante il quale il sacerdote ha lavorato alacremente con i suoi parrocchiani, realizzando numerose opere e coltivando la crescita spirituale della comunità. Per questo, il 24 giugno scorso, festività di San Giovanni (la data in cui mons. Volpato avrebbe festeggiato 98 primavere), la parrocchia di Monastier ha organizzato una cerimonia solenne, per dedicare il salone parrocchiale alla sua memoria.
Alla serata hanno presenziato vari gruppi e associazioni del paese: dagli scout Agesci e Masci, agli Alpini e al Gruppo di cammino, alla società di calcio Monbiagio, alla Trevisani nel mondo, fino alle associazioni combattentistiche locali. L’evento è iniziato con la celebrazione della messa in chiesa abbaziale, quindi una breve biografia del sacerdote, curata da Giovanni Porcellato; infine, la scopertura ufficiale della targa all’ingresso del capannone e una bicchierata per tutti.
Eccetto il caldo torrido, l’evento è stato piacevole, specie per quanti nel tempo hanno potuto conoscere e apprezzare l’opera di mons. Giovanni Volpato a Monastier, “una guida coraggiosa e visionaria, con sguardo alla mondialità, sempre aperto al confronto”, come l’ha ricordato la sindaca di Monastier, Paola Moro. Da giovane sacerdote della diocesi di Treviso, per 16 anni mons. Volpato fu “prestato” alla diocesi di Bologna, che fra gli anni ’50 e ’60 aveva carenza di preti; in particolare, lui fu destinato alla parrocchia di San Giovanni in Persiceto, dove lasciò una bellissima testimonianza.
A Monastier è ricordato per le tante opere realizzate (il restauro della grande chiesa dopo il terremoto del 1976, l’ampliamento della scuola materna e dell’oratorio, la realizzazione del piazzale fronte chiesa e del salone delle feste, il restauro del Santuario di Pralongo), la fede e la venerazione mariana (specie per la Madonna Nera di Pralongo), il culto per l’Eucarestia, l’attenzione ai poveri e ai malati, l’amore per le terre di missione.
La messa è stata concelebrata da don Adelino Bortoluzzi, monastierese, molto amico di mons. Volpato, insieme al parroco attuale, mons. Luigi Dal Bello e ad altri due sacerdoti originari di Monastier: il missionario in Perù padre Miguel Piovesan e don Mario Da Ros, attuale parroco di Olmi e Cavriè.
Durante la serata, la parrocchia ha consegnato una targa di ringraziamento a Rino Rosa, che insieme al fratello Renato - quest’ultimo mancato qualche anno fa - ha svolto per lunghissimi anni servizio in favore della parrocchia di Monastier, a fianco a mons. Volpato.



