Nel suo messaggio per la Quaresima di quest’anno, papa Leone XIV invita ad ascoltare e a digiunare. Anzitutto...
A Loria e a Castione don Luca trova una “famiglia grande”
“Anche a me piacerebbe avere una famiglia grande, come quella di don Felice: oggi quel sogno di bambino molto giovane si avvera”. Con queste parole don Luca Schiavon è ritornato nel saluto finale, in occasione del suo ingresso nelle parrocchie di Castione e di Loria lo scorso 22 febbraio, a uno dei ricordi della sua vocazione. Di quando andava a messa con la sua famiglia, con due macchine - sono sette fratelli - e assisteva a quel mistero di armonia: una comunità riunita attorno al proprio parroco. Il prete era don Felice Boffo, e la parrocchia era Carbonera di Treviso.
Don Luca è stato ordinato nel 2015 e, successivamente, è stato vicario parrocchiale a Salzano, a Casale sul Sile, Bonisiolo e Lughignano.
Il suo è stato un ingresso segnato dalla presenza di tanti confratelli e dall’accompagnamento paterno del vescovo di Treviso, mons. Michele Tomasi. Si è cominciato con una Liturgia della Parola alle 17 nella parrocchiale di sanMauro, a Castione di Loria e si è proseguito alle 18.30 con la messa a san Bartolomeo apostolo di Loria. Un ingresso a tappe, secondo quella che sta diventando, ormai, la modalità consueta per questi parroci, assegnati a più sedi. Don Luca è stato accompagnato anche dal vicario foraneo don Gerardo Giacometti che in questo periodo di vacanza, dopo la partenza di don Enrico Prete, ha curato le due parrocchie.
Tomasi, nella sua omelia, è ritornato all’immagine di Cristo: “In lui vediamo quello che potremmo essere se ci fidiamo di lui”. Ha invitato a cogliere il miracolo di essere vivi e in amicizia, a cogliere gli attimi di bellezza e di vita dello stare assieme. In Don Luca, ogni giorno guardate Cristo, cercate i vostri volti nello specchio del Vangelo, nel Padre buono. Ogni giorno diciamo bene gli uni degli altri. Il volto di Cristo si rifletterà anche negli altri sacerdoti della collaborazione. Tutti abbiate la convinzione di essere creature amate dal Signore”.
Nel suo intervento i rappresentanti dei Consigli pastorali hanno ricordato le responsabilità laicali. Responsabilità che hanno consentito di curare la comunità dopo la partenza di don Enrico e hanno fatto gustare ancora di più la bellezza della collaborazione pastorale tra parrocchie: “Camminare insieme è bellissimo”. Hanno anche riconosciuto di essere bisognosi di una guida e di qualcuno con cui camminare insieme. Per questo hanno ringraziato il vescovo Michele per aver donato a Loria e Castione un nuovo parroco. A don Luca è giunto anche l’augurio di mons. Luciano Bergamin, originario di Loria e oggi vescovo emerito di Nova Iguaçu, in Brasile.
Al termine della cerimonia, il Vescovo ha commentato: “Quello di diventare parroco per la prima volta è un bel passaggio. Inizia una nuova storia con una responsabilità nuova. È bello diventare parroco, il desiderio di tutti i sacerdoti, ma soprattutto un’occasione per don Luca e per le due comunità di accogliere un pastore con cui cresceranno insieme”.



