mercoledì, 13 maggio 2026
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Comunali, la Collaborazione di Caastelfranco chiama a confronto i candidati: “Chiediamo risposte concrete”

Confronto pubblico tra i candidati sindaco mercoledì 13 maggio, alle ore 20.45, al centro don Ernesto Bordignon

“Creare una nuova famiglia, a Castelfranco, oggi è un’impresa. Le case scarseggiano, i costi di quelle disponibili sono alle stelle e i servizi all’infanzia non sono sufficienti. Per questo chiediamo ai candidati sindaci risposte concrete su temi che sono decisivi per tutti quei cittadini che intendono realizzare, in questa città, il proprio progetto di vita”. È l’appello che le parrocchie di Castelfranco lanciano, attraverso le parole di don Claudio Bosa coordinatore della Collaborazione pastorale di Castelfranco Veneto, in vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. In questo contesto, la Collaborazione pastorale castellana promuove il confronto pubblico tra i cinque candidati sindaci, che si terrà mercoledì 13 maggio alle 20.45, al centro don Ernesto Bordignon.

Maria Ghimenton, Diego Giovine, Daniele Manente e Luca Pozzobon si confronteranno moderati dal giornalista della Vita del popolo, Bruno Desidera. Paolo Ceschini non potrà esserci per un impegno della lista precedentemente preso in quella data.

Politiche sociali, famiglia e idea di governo della città saranno al centro del dibattito, senza dimenticare la convivenza tra fedi diverse, uno sguardo al mondo con le sue tensioni e un linguaggio politico da rinnovare.

“Castelfranco - prosegue don Bosa - sta affrontando una sfida sociale complessa: aumentano gli anziani soli, cresce il disagio giovanile e si moltiplicano le fragilità economiche e sanitarie. Le famiglie che convivono con la disabilità chiedono ascolto, risposte e prospettive concrete per il futuro dei loro cari”.

Le parrocchie intendono così sollecitare i candidati su un’idea di Comune capace di mettere al centro la persona (single o famiglia) nella sua interezza, e con il proprio progetto di vita.

“L’inverno demografico che stiamo vivendo - aggiunge don Claudio - è anche conseguenza della difficoltà di formare e sostenere nuove famiglie. Spesso mancano reti di supporto, sicurezza lavorativa e soprattutto soluzioni abitative accessibili e una cultura dell’accoglienza capace di rendere attrattivo un territorio nel rispetto delle regole di convivenza. Come può una giovane coppia italiana e straniera progettare il proprio futuro senza certezze? I giovani non hanno poco coraggio, semmai il contrario: dobbiamo metterli nelle condizioni di poter scegliere di costruire una famiglia, senza il timore di non avere una rete di sostegno adeguata”.

Il confronto sarà anche un’occasione per interrogarsi sul significato di “buon governo”: “Un esercizio saggio, equo e competente del potere pubblico, capace di garantire il bene comune e la prosperità dei cittadini non è utopia. E il punto di partenza è un dialogo vivo e continuo con la comunità”. L’incontro del 13 maggio si propone, dunque, come un primo passo per favorire un confronto concreto tra cittadini e candidati sui temi più urgenti per il futuro di Castelfranco.

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