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Asili, unione virtuosa: nasce tra le parrocchie di Castelfranco un’associazione del terzo settore
Si è giunti a questa firma, dopo un percorso diocesano che, già un paio di anni fa, vide nella Collaborazione di Trevignano e, a fine 2025, in quella di Ponzano Veneto, la creazione di una figura organizzativa appartenente al terzo settore
Hanno firmato dal notaio, la scorsa settimana, i sei parroci delle comunità che fanno parte del territorio comunale di Castelfranco Veneto, per formalizzare la nascita dell’“Associazione parrocchie Castelfranco ets”. È un ente di terzo settore, in capo alle parrocchie, per la gestione della parte amministrativa delle scuole dell’infanzia parrocchiali.
Si è giunti a questa firma, dopo un percorso diocesano che, già un paio di anni fa, vide nella Collaborazione di Trevignano e, a fine 2025, in quella di Ponzano Veneto, la creazione di una figura organizzativa appartenente al terzo settore.
L’Associazione parrocchie Castelfranco si occuperà scuole dell’infanzia, come peraltro fanno le altre due realtà in diocesi, ma nel tempo, secondo quanto prevede sia la legge civile che canonica, potrebbe ampliare il proprio raggio d’azione in altri settori pastorali o ambiti di vita ecclesiale.
“In queste comunità la condivisione delle esperienze delle paritarie viene da lontano - racconta don Claudio Bosa, parroco del Duomo -. Già all’inizio degli anni 2000, si era costituito il coordinamento “Otto per l’infanzia”, che riuniva le materne parrocchiali, soprattutto con l’obiettivo di offrire occasioni formative unitarie, e di dialogare in modo efficace con l’Amministrazione comunale; poi, si è creato il polo scolastico per alleggerire le scuole di tante incombenze, e ora arriva l’associazione che prenderà in carico dal 1° settembre tutte le questioni amministrative, oltre, ovviamente, a proseguire nel percorso di costruzione e condivisione dei percorsi scolastici”.
Per arrivare a questa firma il metodo, ancora una volta, è stato quello della sinodalità. Sono stati incontrati il consiglio della Collaborazione, la Diocesi e i Consigli pastorali, coinvolgendo professionisti qualificati, per concretizzare uno strumento capace di venire incontro alle esigenze delle parrocchie.
A oggi, firmano in 9, San Floriano, per ora, prende tempo. “Metterci insieme non è solo una occasione per imparare a condividere, ma anche per liberare energie che possono, poi ,essere indirizzate ad altri settori della pastorale - spiega ancora don Claudio -. Per le nostre scuole dell’infanzia sarà uno strumento capace di gestire tutta la parte amministrativa e finanziaria. La struttura dell’associazione permette di restare assolutamente nell’ambito della comunità parrocchiale, e unitamente, nell’apertura al territorio e in rete con altri enti”.
Nel rispetto dei tempi e della gradualità di ogni parrocchia, da settembre partono, intanto, Bella Venezia, Villarazzo, Treville, Sant’Andrea, le altre potranno entrarvi quando lo riterranno utile. La prospettiva sarà che, una volta a regime, questo ente di terzo settore, secondo l’attuale norma, potrà anche occuparsi di attività, magari, collegate alla pastorale giovanile, come ad esempio i Grest, o a iniziative e servizi caritativi. Le possibilità di sperimentazione potranno essere anche maggiori, tutte da conoscere e approfondire, dentro al dialogo e al confronto tra le parrocchie, in ascolto dei bisogni del territorio e con il desiderio di accompagnare in modo buono la vita delle comunità.



