venerdì, 21 agosto 2026
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Asolo, l’assessore Canil a Bruxelles per il progetto “Democracy Reloading”

L’assessore alle Politiche sociali e giovanili unico amministratore nel gruppo di 21 esperti riuniti a Bruxelles per sviluppare nuovi strumenti per la partecipazione dei giovani alle decisioni dei Comuni

Nei giorni scorsi Andrea Canil, Assessore alle Politiche Sociali e Giovanili di Asolo, è stato invitato a Bruxelles (Belgio) per un incontro riservato agli esperti della rete europea “Democracy Reloading”, la partnership delle agenzie nazionali Erasmus+ Youth coordinata dalla Commissione Europea per aiutare i Comuni a coinvolgere i giovani nelle decisioni pubbliche. Non è però la prima volta che Asolo incrocia questa rete. Il percorso è infatti iniziato a novembre 2025 quando Asolo è stata selezionata, tra numerose candidature europee, per il training internazionale di Democracy Reloading conclusosi poi a Portimão (Portogallo). Il riconoscimento alla “Città dei Cento Orizzonti” nasce dall’interesse suscitato dal sistema messo in pratica dall’Amministrazione comunale nelle politiche giovanili in quanto improntato al welfare generativo e al lavoro integrato tra il Centro giovani e il tavolo di cittadinanza attiva “Con i giovani”.

E così l’Assessore Canil è stato selezionato, in qualità di esperto di politiche giovanili e stakeholder, per contribuire allo sviluppo del programma di mentoring della rete. Nel dettaglio, l’incontro di Bruxelles è stato ospitato dal Bureau International Jeunesse (BIJ) - l’agenzia nazionale belga per i giovani del programma Erasmus+ Youth - con la partecipazione del Consiglio d’Europa. Per l’occasione sono stati convocati soltanto 21 membri esperti delle due community della rete che sono stati chiamati a rifinire due “pacchetti di mentoring” con cui Democracy Reloading affiancherà i Comuni di tutta Europa nello sviluppo della partecipazione giovanile. Attorno al tavolo, oltre ad una rappresentante del Dipartimento Gioventù del Consiglio d’Europa, si sono dunque seduti rappresentanti di diverse agenzie nazionali europee per i giovani e con loro anche funzionari comunali, formatori ed esperti. In questo gruppo ristretto Canil è stato poi l’unico amministratore ad essere eletto per contribuire a costruire gli strumenti che gli altri Comuni adotteranno in seguito.

Durante i giorni di lavoro il Consiglio d’Europa ha illustrato la Carta europea sulla partecipazione dei giovani alla vita locale e regionale, adottata dai 46 Stati membri del Consiglio d’Europa nel marzo 2026, e insieme si è ragionato su come tradurla in pratiche concrete. Con Democracy Reloading, invece, i partecipanti hanno lavorato sulle prime due competenze chiave del metodo: creare, dentro il proprio Comune, un ambiente favorevole al coinvolgimento dei giovani nelle decisioni e dare ai ragazzi, alle loro associazioni e alle loro comunità gli strumenti per partecipare davvero ai processi decisionali comunali.

«Torno da questa esperienza molto contento ed arrichitocommenta l’Assessore asolano Canil - È stato uno scambio ricco, con persone che su questi temi lavorano da anni in tutta Europa, nel quale ho cercato di portare al tavolo la voce di un amministratore locale che ha davvero a cuore la partecipazione dei giovani. Abbiamo ragionato su come rendere più concreto il coinvolgimento delle nuove generazioni nelle decisioni dei nostri Comuni partendo da due cose semplici: creare dentro l’Amministrazione un ambiente che sappia accogliere i ragazzi e mettere nelle loro mani strumenti veri per partecipare. È la strada che Asolo ha scelto in questi anni e vederla riconosciuta a livello europeo conferma che stiamo andando nella direzione giusta».

«Il nostro tempo mostra un bisogno chiaro di ripensare e migliorare la democrazia, oltre che di trovare nuove soluzioni alle sfide locali e globali e coinvolgere i giovani sembra essere uno degli approcci essenzialidichiara invece Laszlo Foldi, Coordinatore di Democracy Reloading - Insieme a dieci funzionari comunali per le politiche giovanili, e dieci formatori del settore, abbiamo lavorato su come un servizio di consulenza rivolto ai Comuni possa sostenere lo sviluppo della partecipazione giovanile nelle decisioni comunali. Ora comprenderemo meglio le sfide e i bisogni delle Amministrazioni, così da progettare un servizio capace di rispondere a queste esigenze per offrire un supporto esterno concreto nel rivedere e sviluppare il coinvolgimento dei giovani nelle decisioni comunali. Spero che un servizio così aiuti alcuni Comuni a compiere progressi significativi in questo lavoro importante e complesso».

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