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Castelfranco: nuovi tesori restaurati al museo casa Giorgione

Presentato al numeroso pubblico il progetto “Innesti”, che ha portato nel museo opere restaurate, acquisizioni recenti e nuove soluzioni multimediali

È stato un fine settimana di grande partecipazione, quello passato, quando il museo Casa Giorgione di Castelfranco Veneto ha presentato al pubblico “Innesti”, il progetto che segna una nuova stagione per il percorso espositivo dedicato al maestro castellano e al patrimonio artistico del territorio.

L’iniziativa, sostenuta dall’Amministrazione comunale e dalla Regione Veneto, ha portato in museo opere restaurate, acquisizioni recenti e nuove soluzioni multimediali, restituendo alla comunità un luogo rinnovato e più ricco di contenuti. Il momento più atteso è stato il ritorno del rilievo “Cristo in Pietà”, datato 1493 e proveniente dall’antico Monte di Pietà. L’opera, per lungo tempo esposta all’aperto e, quindi, soggetta a un progressivo deterioramento, è stata sottoposta a un intervento di restauro, che ne ha recuperato la leggibilità e la sicurezza conservativa. Il suo rientro è stato accompagnato dal seminario “La Pietà in salvo”, ospitato nel pomeriggio alla Biblioteca comunale, dove studiosi italiani e internazionali hanno approfondito il ruolo dei Monti di Pietà e il valore storico dell’opera.

Nel tardo pomeriggio, il pubblico ha poi affollato le sale del museo per l’inaugurazione ufficiale dei nuovi allestimenti. Tra le opere che hanno suscitato maggiore interesse figura la Sacra conversazione con la Madonna, il Bambino e i santi Girolamo e Antonio abate, un affresco quattrocentesco recuperato dopo una complessa vicenda di asportazione da Palazzo Soranzo Novello.

Il restauro, appena concluso, permette, oggi, di restituire all’opera la sua qualità originaria e di inserirla in un nuovo percorso di studio sulla produzione artistica locale dell’epoca di Giorgione. Il rinnovamento del museo comprende anche altri innesti significativi: una pietra con iscrizione giorgionesca del XVI secolo donata dai fratelli Fabio e Marco Mondi; la ricostruzione multimediale della celebre “Testa strappata” dal Fregio di Giorgione, realizzata grazie al sostegno del Rotary club; un dipinto di Francesco Trevisan, figura centrale nella storia dell’edificio che oggi ospita Casa Giorgione. Questi elementi contribuiscono a un percorso espositivo più articolato, capace di intrecciare testimonianze materiali, ricostruzioni digitali e approfondimenti storici.

Il direttore del museo, Matteo Melchiorre, ha sottolineato come Innesti non rappresenti un punto di arrivo, bensì un processo in continua evoluzione. L’obiettivo è ampliare progressivamente il patrimonio esposto, integrare nuove ricerche e rendere l’esperienza di visita sempre più immersiva e dinamica. In questa prospettiva resta attivo anche il canale dell’Art bonus, che permette a cittadini e imprese di contribuire direttamente alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio artistico locale. Queste iniziative confermano il ruolo del museo Casa Giorgione come luogo vivo, capace di rinnovarsi e di dialogare con la comunità. Un investimento culturale che guarda al futuro, affondando le radici nella storia e nell’identità della città.

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