Certo è che nessun capo di Stato ha mai osato tanto.
Il Papa ha denunciato quel delirio di onnipotenza...
Il mosaico della sanità montebellunese si arricchisce di un tassello fondamentale grazie alla chiusura positiva dell’iter tecnico-amministrativo per la riqualificazione dell’area ovest di Villa Carretta, un tempo sede dell’ospedale cittadino. Con la firma dei decreti che approvano l’accordo di programma, prende ufficialmente il via un piano di interventi da oltre due milioni di euro destinato a trasformare il volto della Cittadella della salute. L’operazione, che vede il Comune di Montebelluna come capofila in sinergia con Ulss 2, casa di riposo Umberto I, Consorzio di Bonifica Piave e Alto trevigiano servizi, si concentra su un’area di circa 13.400 metri quadrati che oggi versa in uno stato di parziale degrado, ma che riveste un ruolo sempre più strategico per l’intera comunità.
Il fulcro del progetto è la risposta alla crescente domanda di sosta generata dai nuovi servizi sanitari, in particolare dalla futura Casa di comunità e dal recente ampliamento della casa di riposo. Verranno realizzati 177 nuovi parcheggi, progettati con una particolare attenzione all’impatto ambientale: gli stalli saranno in grigliato erboso e circondati da filari di alberi autoctoni, nel pieno rispetto dei vincoli monumentali legati alla vicina villa Morassutti. Accanto alla nuova viabilità interna, accessibile da via San Liberale, il piano prevede anche il potenziamento dell’illuminazione pubblica con l’installazione di 29 nuovi punti luce a led, a garanzia di maggiore sicurezza per gli utenti e gli operatori del polo socio-assistenziale.
Parallelamente alla logistica, l’intervento risolve alcune criticità idrauliche storiche del quartiere. Le vecchie vasche di laminazione risalenti agli anni Ottanta lasceranno il posto a un moderno bacino di invaso da 3.000 metri cubi che, pur mantenendo in superficie l’aspetto di un’area verde, proteggerà la zona dagli allagamenti durante i forti temporali.
Un passo avanti decisivo, come confermato dal sindaco Adalberto Bordin, che ha definito l’investimento un’azione necessaria per accompagnare lo sviluppo della nuova sanità territoriale, migliorando l’accessibilità e la qualità degli spazi per i cittadini.
Si tratta, in ultima analisi, di una riqualificazione organica che trasforma un nodo logistico in un’area urbana moderna e sicura, frutto di una sinergia tra enti pensata per dare risposte concrete a chi vive e lavora nel cuore dei servizi della città.