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Quinto in festa con s. giorgio e con i popoli del mondo, in un duplice evento

Non una sagra, ma un forte tempo condiviso per la comunità, in occasione del patrono San Giorgio. Inoltre, la festa si apre al territorio con un appuntamento che sta diventando abituale, tra Quinto e Zero Branco

Non è una sagra: è un tempo condiviso di comunità, fede e incontro. È questo il senso della festa di san Giorgio, iniziata il 23 aprile e in programma fino a domenica 26, negli spazi della parrocchia di Quinto di Treviso.

Una novità a Quinto, con quattro giornate pensate per offrire occasioni diverse ma complementari: momenti liturgici, attività per i giovani, iniziative culturali e spazi conviviali. Un percorso che trova il suo centro nella celebrazione del patrono e che raccoglie, in un unico contesto, più iniziative e proposte.

In questo senso, la festa - patrocinata dal Comune di Quinto di Treviso - nasce anche dal coinvolgimento diretto dei gruppi parrocchiali che portano il nome del patrono o che a lui sono legati: dall’oratorio Noi San Giorgio alla scuola dell’infanzia parrocchiale, fino al gruppo scout, che anima uno dei momenti celebrativi. Ma non mancherà la musica, con la speciale serata in compagnia dell’artista bellunese di nascita, ma trevigiana d’adozione, Erica Boschiero, con racconti e musica dal suo ultimo lavoro, l’album “Un posto sulla terra”.

Accanto alla dimensione comunitaria, la festa si apre al territorio, favorendo l’incontro tra realtà diverse e promuovendo relazioni che vanno ben oltre i confini parrocchiali. In questa prospettiva si inserisce la serata di sabato 25 aprile, con la terza edizione di “Popoli in festa”, realizzata grazie a un gruppo interparrocchiale nato in seno alle comunità di Quinto, Santa Cristina, Zero Branco, Sant’Alberto e Scandolara che ha coinvolto le associazioni locali e soprattutto le comunità di diverse provenienze residenti nel territorio: dalla Nigeria al Kosovo e all’Albania, dall’India all’Ucraina fino al Burkina Faso e molte altre.

Un’iniziativa - patrocinata sia dal Comune di Quinto che da quello di Zero Branco - che mette al centro l’incontro tra persone e culture diverse, attraverso la Messa dei popoli e una cena condivisa, seguita da momenti di musica, giochi e animazione, in continuità con il percorso già avviato con la marcia della pace. Proprio in questo contesto, viene salutata anche Lucia Michielin, cooperatrice pastorale in servizio a Quinto e Santa Cristina, chiamata a tornare in missione in Paraguay.

Sempre sabato 25, alle 17.15, presentazione del restauro degli affreschi medievali della chiesa parrocchiale, con la restauratrice, Marta Schiavinato, e il prof. Eugenio Manzato. Domenica 26, alle 11, messa in chiesa, con la partecipazione delle famiglie della scuola dell’infanzia. (Alessandro Bozzi Valenti)

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