Quello italiano è stato un “cammino esemplare della nascita di una democrazia”. Lo ha spiegato, recentemente,...
Chicchi di grandine come palle da golf, raccolti andati in fumo. Il maltempo devasta la Pedemontana
“A San Zenone degli Ezzelini è già arrivato San Martino”. Così descrivono la grandinata i contadini. La tempesta mista a grandine, che si è abbattuta oggi alle 17 ed è proseguita per circa un'ora, ha distrutto tutti i raccolti, devastato il mais e gli orti. Il raccolto dunque lo ha fatto quest’anno la grandine senza aspettare San Martino. Un amaro raccolto. Chicchi grossi come una pallina da golf, pesanti e durissimi. Si ha notizia di un uomo lievemente contuso alla testa nel salvataggio di alcuni animali.
La linea del fronte a San Zenone passa per via Gobba, via San Martino e via Fratta fino a Onè di Fonte. Questa l’area maggiormente colpita. La frazione di Liedolo risulta ancora senza corrente. Meno colpita la frazione di Ca’ Rainati.
Il sindaco Fabio Marin è uscito dal suo ufficio in Comune per risolvere i problemi alla viabilità. Nel centro del paese c’è il cantiere per la nuova rotonda. Il vento ha spostato addirittura i New Jersey riempiti d’acqua. Il traffico era in tilt. Il sindaco, con la collaborazione della Protezione civile, i vigili urbani e la ditta Bergamin impegnata nei lavori, ha ripristinato la viabilità. Aperto immediatamente il Centro operativo comunale e dalla Regione è arrivata subito la messa a disposizione di aiuti e mezzi. “Sono stati prontissimi dalla Regione Veneto - dichiara il sindaco -. Una furia incredibile. Macchine danneggiate. Sono cadute a San Rocco delle piante di acacia. L’allerta era gialla e tutti sono intervenuti prontamente; poco, però, si è potuto fare per evitare i danni di una tempesta così potente”.



