Purtroppo, questi sono anni calamitosi, nei quali più di qualche potenza e gruppo armato sono animati...
Crescono i laureati nella Marca: +13,7%, soprattutto nei piccoli Comuni
Aumenta il livello di istruzione della popolazione residente nel territorio della Provincia di Treviso: negli ultimi anni il trend è cresciuto in modo significativo, con un incremento importante dei titoli universitari (soprattutto tra le donne) e una progressiva riduzione delle fasce meno scolarizzate, anche nei piccoli Comuni. È quanto emerge dalla recente indagine condotta dall’Ufficio Statistica della Provincia di Treviso, sulla base dei dati del Censimento Permanente Istat aggiornati al 2024. L’Ente Provinciale, che si occupa di gestire l’edilizia scolastica superiore, solo quest’anno investe 3 milioni per manutenzioni e interventi migliorativi: obiettivo, offrire a studentesse e studenti edifici più sicuri e ottimizzati per la didattica.
Il risultato più significativo riguarda proprio la crescita della formazione universitaria: rispetto al 2021 le lauree triennali sono aumentate del 13,77%, le lauree magistrali e i dottorati del 7,85%, ma è cresciuto del 5,05% anche il numero dei diplomati. Parallelamente, continuano a diminuire i livelli di istruzione più bassi: i residenti con sola licenza elementare registrano un calo del -10,97%, quelli con licenza media del -1,80% e le persone prive di qualsiasi titolo di studio del -7,00%.
Il diploma di scuola secondaria superiore rappresenta ancora oggi il titolo di studio più diffuso nella provincia, interessando quasi quattro residenti su dieci (39,5% della popolazione). Tuttavia è la formazione universitaria a registrare la dinamica più vivace: complessivamente i titoli accademici rappresentano ormai oltre il 15% della popolazione residente, confermando una trasformazione culturale che rafforza il capitale umano del territorio.
Altro dato di rilievo riguarda il livello di istruzione femminile: la spinta verso l’istruzione superiore è trainata, infatti, soprattutto dalle donne. Nella fascia tra i 25 e i 49 anni risiedono 41.562 donne laureate (+0,98% rispetto all’anno precedente), mentre complessivamente i residenti laureati nella stessa fascia raggiungono quota 71.450. Il 5,72% delle donne possiede una laurea triennale contro il 4,39% degli uomini, mentre lauree magistrali e dottorati riguardano il 10,66% delle donne rispetto al 9,32% degli uomini.
Treviso mantiene il primato per incidenza di residenti con laurea magistrale o dottorato (19,76%), seguita da Mogliano Veneto (14,95%) e Conegliano (14,62%). Ma gli incrementi più consistenti rispetto al 2021 si registrano anche nei comuni di dimensioni minori: Cimadolmo (+33,78%), Revine Lago (+27,07%) e Ormelle (+18,75%) per lauree magistrali e dottorati; Fonte (+49,06%), Portobuffolè (+40,74%) e Cison di Valmarino (+37,50%) per le lauree triennali.
Parallelamente continua a ridursi la quota di residenti privi di titolo di studio: oggi rappresentano appena il 3,34% della popolazione dai nove anni in su e circa due Comuni su tre della provincia hanno registrato una diminuzione di questo indicatore rispetto al 2021.
Le parole di Marco Donadel, presidente della Provincia di Treviso: “Questi risultati sono un motivo di orgoglio, perché anche l’Ente Provincia, seppur indirettamente, dà il suo contributo nel percorso di formazione e crescita delle giovani generazioni: mi riferisco ai numerosi interventi che svolgiamo per gestire e valorizzare gli oltre 100 edifici scolastici superiori presenti sul territorio, sedi frequentate ogni anno da circa 40.000 studentesse e studenti. Solo nel 2026, abbiamo programmato interventi migliorativi e di manutenzione straordinaria per 3 milioni di euro, che permetteranno di mettere a disposizione delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi sedi riqualificate e più sicure, ricordo per esempio le opere estive nelle scuole a Montebelluna, da 180.000 euro, per la motorizzazione dei serramenti nelle officine dell’IS Scarpa e il completamento delle aree verdi negli spazi del nuovo Veronese; a Treviso, il rifacimento dei blocchi bagno e l’adeguamento alle normative igienico-sanitarie, per un importo complessivo di 500.000 euro, alla succursale di San Pelaio dell’istituto Riccati-Luzzatti, così come al Liceo Duca degli Abruzzi i lavori di manutenzione straordinaria della copertura e di consolidamento statico delle strutture lignee dell’edificio, per un investimento complessivo di circa 687.000 euro; e ancora, al Mazzotti, la manutenzione straordinaria del tetto e l’impianto antincendio, per un importo di 650.000 euro, finanziato dal Mim 2025 per 500.000, e all’IS Giorgi Fermi, dove stiamo procedendo con la riqualificazione della copertura della palestra e la manutenzione dell’impianto antincendio (lavori da 927.000 euro, di cui 400.000 finanziati con contributo MIM 2025). Senza contare le nuovissime sedi del Liceo Canova a Ca’ del Galletto e, a Villorba, il nuovo edificio dell’Istituto Planck (due opere importanti, avviate dal mio predecessore, Marcon, che inaugureremo insieme alle comunità scolastiche a settembre, con l’inizio del nuovo anno scolastico)”.
Ufficio stampa



