Purtroppo, questi sono anni calamitosi, nei quali più di qualche potenza e gruppo armato sono animati...
Italia e Austria commemorano i caduti sul Monte Grappa
La manifestazione, promossa dal Comitato organizzatore presieduto dal Sindaco di Pieve del Grappa Annalisa Rampin, in collaborazione con l’Ufficio per la Tutela della Cultura della Memoria della Difesa (Utcmd) guidato dal Generale di Corpo d’Armata Andrea Rispoli, e con la Parrocchia di Crespano del Grappa, ha visto la partecipazione del Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, della Sottosegretaria di Stato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy Mara Bizzotto, del Generale di Corpo d’Armata Franco Federici, del Presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, del Prefetto di Treviso Angelo Sidoti, oltre ad amministratori locali, autorità civili, militari e religiose, rappresentanze combattentistiche e d’Arma e una delegazione della Repubblica d’Austria, a testimonianza del comune impegno nella conservazione dei luoghi della memoria e nella promozione dei valori della pace e della riconciliazione.
La cerimonia si è articolata attraverso gli onori militari, la deposizione delle corone commemorative, gli interventi delle Autorità, la celebrazione eucaristica officiata da Mons. Liberio Andreatta, Protonotario Apostolico, e il successivo momento di raccoglimento al Sacrario austro-ungarico, confermando così il Monte Grappa quale luogo di memoria condivisa e di dialogo tra popoli un tempo contrapposti. Particolarmente significativo è stato il trasferimento sul Monte Grappa della Croce Astile del Giubileo del 2000, già benedetta da San Giovanni Paolo II e portata negli anni fino ai due Poli terrestri e sulla vetta del K2, quale simbolo universale di fede, speranza e fraternità.
Giancarlo Giorgetti, Ministro dell’Economia e delle Finanze: «Sono commosso e anche confuso, per i caduti di guerra qui raccolti e per le madri che li hanno pianti. Mi chiedo se da tutto questo l’umanità abbia mai imparato qualcosa. Di fronte alle recenti guerre mi viene da pensare di no. Eppure, qui s’impara l’umiltà di vita, ch’è inetta accanto all’immane, alla Presenza che non sappiamo dire, ma qui fa sentire tutto più in alto».
Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani con delega a Struttura di missione per gli anniversari nazionali: «Con il restauro e la riqualificazione del Sacrario Militare di Cima Grappa, insieme agli interventi previsti ad Asiago e alla Casa della III Armata vicino al Sacrario di Redipuglia, stiamo dando concretezza al progetto del Memoriale diffuso della Grande Guerra. Vogliamo restituire piena dignità a questi luoghi e renderli sempre più accessibili, anche attraverso strumenti innovativi capaci di parlare il linguaggio delle nuove generazioni, affinché la memoria continui a vivere e a formare cittadini consapevoli, nel segno della pace, della riconciliazione e dell’identità nazionale».
Andrea Rispoli, Generale di Corpo d’Armata e Capo dell’Ufficio per la tutela della cultura della memoria della Difesa: «Il Monte Grappa continua a ricordarci che la memoria non appartiene al passato, ma rappresenta una responsabilità verso il futuro. Custodire questi luoghi significa restituire dignità alle storie di chi vi riposa e trasmettere alle giovani generazioni la consapevolezza del prezzo della pace».
Alberto Stefani, Presidente della Regione Veneto: «Nel celebrare i 125 anni del Pellegrinaggio delle Genti Venete rinnoviamo un impegno che guarda alle giovani generazioni e al futuro: fare della memoria uno strumento di educazione civile e di costruzione della vera pace».
Annalisa Rampin, Presidente del Comitato organizzatore e sindaca di Pieve del Grappa: «Siamo un’umanità in faticoso cammino verso la pace. Quest’anno la deposizione della Croce astile del Giubileo del 2000 quale simbolo di un pellegrinaggio che ha attraversato il mondo, conferisce a questa giornata un ulteriore valore civile e spirituale richiamando tutti noi all’impegno quotidiano per la pace e la fraternità tra i popoli».
L’iniziativa si inserisce nel solco della tradizione inaugurata il 4 agosto 1901 dal Cardinal Sarto Giuseppe, patriarca di Venezia, successivamente nominato Papa Pio X, con la consacrazione del Sacello della Madonna del Grappa, dando origine a un pellegrinaggio che da 125 anni unisce memoria civile, spiritualità e identità nazionale.
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