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Madonna delle Grazie, torna la festa a Preganziol

Per tutta la giornata è stato un susseguirsi di piccoli e grandi pellegrinaggi di persone e famiglie, provenienti dalle comunità parrocchiali vicine e lontane. Il vescovo Michele ha celebrato la messa delle 17

Lunedì 6 giugno è stata davvero una grande e bella giornata per la comunità delle suore Francescane di Cristo Re che vivono alle Grazie di Preganziol. Dopo alcuni anni di sospensione, finalmente quest’anno hanno potuto celebrare la loro grande festa mariana, anche con la presenza del vescovo, mons. Michele Tomasi, che ha presieduto la messa delle ore 17.

Per tutta la giornata è stato un susseguirsi di piccoli e grandi pellegrinaggi di persone e famiglie, provenienti dalle comunità parrocchiali vicine e lontane: Dosson, San Trovaso, Preganziol, Zero Branco, Conscio, Frescada, Casale, Treviso, unitamente ai tanti sacerdoti che hanno celebrato le messe in programma per tutta la giornata, che si è conclusa con la processione serale, partita, come da tradizione, dalla parrocchia di San Trovaso e che ha visto una partecipazione davvero straordinaria sia per il numero dei presenti che per lo spirito con cui è stata accolta.
Per tutta la giornata i fedeli hanno potuto ricevere il sacramento della confessione, oppure chiedere di celebrare delle messe per i loro cari o incontrare i sacerdoti e le religiose per una parola di conforto o un buon consiglio: è stata davvero una festa pienamente cristiana.

Alla festa non poteva mancare l’oramai mitica e fornitissima pesca di beneficenza, allestita dalla comunità delle suore Francescane di Cristo Re e grazie ai doni di tanti benefattori, che ha raccolto fondi da inviare nelle missioni della congregazione presenti in Guinea, Albania e Brasile.
Momento “clou”, però, è stata senza dubbio la visita del Vescovo che, per la prima volta, si è ritrovato a celebrare l’eucaristia nel piccolo santuario insieme ai genitori, maestri e bambini della scuola elementare “Santa Maria delle Grazie”. E’ stata davvero una celebrazione vivace: i bambini hanno cantato e animato, con mons. Tomasi, il canto dell’alleluia e tante altre canzoni ritmate anche dallo sventolio dei loro foulard colorati, il suono dei tamburi e del bastone della pioggia, lanciando, con questi segni, un’ideale messaggio di unità, pace e comunione fraterna.

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