Dei tanti messaggi di congratulazioni che mi sono arrivati in questi giorni, porto nel cuore, in particolare,...
Nuova chiesa di Giavera del Montello: domenica 20 settembre la prima pietra
Poco più di un anno fa la presentazione del progetto, domenica 20 settembre la benedizione della prima pietra: la nuova chiesa di Giavera del Montello e il suo complesso parrocchiale cominciano a prendere forma. Sarà un evento, con lo slogan “Una pietra, una casa, una comunità”, che coinvolgerà non solo la comunità di Giavera, ma anche le parrocchie vicine, della Collaborazione pastorale, proprio per condividere un percorso importante per tutta la zona.
Il vescovo, mons. Michele Tomasi, presiederà, alle ore 9.30, all’oratorio di Giavera, la celebrazione eucaristica, cui seguirà il rito della posa della prima pietra della nuova chiesa, dedicata a Maria, regina della pace.
“Aspettiamo, oltre ai fedeli della parrocchia, anche le persone di tutto il territorio, in particolare della Collaborazione pastorale – spiega il parroco di Giavera, don Narciso Bernardis -. La loro presenza sarà un dono, per condividere, come in una famiglia, la gioia di questo giorno, nel segno della comunione e della fraternità. La posa della prima pietra è un segno concreto di inizio, ed esprime la fede di una comunità che riconosce in Cristo la pietra angolare. È un gesto di memoria, speranza e futuro: raccoglie il cammino di chi ci ha preceduto e affida alle nuove generazioni una casa in cui incontrare il Signore e diventare comunità”.
All’interno della pietra saranno collocati, in una sorta di “scatola del tempo”, una pergamena, delle monete del tempo corrente, un modellino del tempio, la preghiera fatta dai ragazzi, e una lettera del Consiglio pastorale alle generazioni future. Dopo essersi presentati, i giavaresi, nella lettera, ricordano i tempi difficili che stiamo vivendo: “Nel mondo ci sono tante guerre, continui attacchi alla dignità umana e c’è poca certezza che il futuro sia migliore del presente. A volte, oggi, è difficile essere cristiani perché manca la fiducia nel prossimo e in Dio; spesso, per semplicità, ci si affida a falsi ideali e falsi riferimenti, rischiando di perdere il senso vero di comunità. Eppure, proprio in un momento del genere sentiamo il bisogno di posare delle pietre solide su cui costruire il futuro. C’è una comunità che continua a esistere, forse in maniera più libera e per questo più vera rispetto al passato. Riteniamo importante coltivare e trasmettere a chi verrà dopo di noi la nostra Fede, la nostra Speranza e il nostro amore in Dio che è Padre, Figlio e Spirito Santo. Infine, vi ricordiamo che Cristo ci sarà sempre. A voi affidiamo l’obiettivo di preservare la fede, di non perdere il senso della fratellanza. Preservate la bellezza di stare insieme anche nelle diversità, capaci di essere Chiesa al di là dei muri fisici e abbattendo l’odio tra pensieri e culture diverse. Come noi stiamo curando questa costruzione, così vi chiediamo di avere cura della Chiesa di Giavera e delle persone che la abitano. Non perdete il piacere di stare insieme. La nostra speranza è che chiunque entri in questo edificio possa trovare Pace: quella vera, che è la promessa di Gesù (“Vi lascio la mia Pace”), per poi trovare il coraggio e la verità di portarla ovunque, senza lasciarla chiusa in questo luogo”.



