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Vallà di Riese: il murale racconta la rinascita dopo la tromba d’aria del 2009

A diciassette anni dalla tromba d’aria che il 6 giugno 2009 devastò il paese, l’opera restituisce alla comunità un’immagine potente della rinascita: un grande olmo dalle radici possenti che avvolgono e proteggono le abitazioni, trasformando la memoria della distruzione in un simbolo di resistenza e coesione. Il murale, realizzato nell’ambito del progetto The Wallà su una delle pareti centrali del paese, non si limita a ricordare una ferita ancora viva nella memoria collettiva. La interpreta, la trasfigura e la restituisce come un elemento fondativo della storia recente di Vallà

Vallà ritrova, oggi, un nuovo racconto della propria identità, grazie al murale firmato dall’urban artist Vesod, che il collettivo The Wallà ha scelto per inaugurare la nuova fase del progetto di rigenerazione urbana. A diciassette anni dalla tromba d’aria che il 6 giugno 2009 devastò il paese, l’opera restituisce alla comunità un’immagine potente della rinascita: un grande olmo dalle radici possenti che avvolgono e proteggono le abitazioni, trasformando la memoria della distruzione in un simbolo di resistenza e coesione.

Il murale, realizzato su una delle pareti centrali del paese, non si limita a ricordare una ferita ancora viva nella memoria collettiva. La interpreta, la trasfigura e la restituisce come un elemento fondativo della storia recente di Vallà. Le geometrie che attraversano la composizione, le linee orizzontali che scandiscono il tempo e la figura dell’albero che domina la scena costruiscono un linguaggio visivo che parla di radici, di comunità e di futuro. È un’opera che invita a guardare oltre la tragedia, trasformando il dolore in un punto di ripartenza.

La scelta di Vesod non è casuale. Torinese, classe 1981, l’artista è oggi una delle firme più riconosciute nel panorama internazionale del muralismo contemporaneo. Cresciuto nel solco surrealista del padre Dovilio e formatosi nella cultura del writing degli anni Novanta, ha sviluppato un linguaggio unico grazie alla sua formazione accademica in Matematica. Le sue opere, presenti da Torino a Miami e da Parigi ad Atlanta, fondono dinamismo futurista, tridimensionalità del lettering e un figurativismo quasi rinascimentale, trasformando le facciate dei palazzi in complesse equazioni visive. A Vallà, questo approccio si traduce in un equilibrio tra memoria e astrazione, tra radicamento e slancio.

Secondo la critica Antonella Alban, il murale “incarna l’essenza della rigenerazione urbana, interpretando la rinascita della comunità dopo la devastazione della tromba d’aria. L’olmo diventa emblema di resistenza e speranza, mentre le linee orizzontali interrogano il presente e aprono nuove prospettive”. Una lettura che coglie la natura profonda dell’opera: un canto corale che unisce elementi reali e suggestioni surreali, con riferimenti cromatici di matrice futurista e una forte proiezione verso il domani.

La presentazione del murale segna l’avvio ufficiale della nuova stagione di The Wallà, progetto nato nel 2021 dal Collettivo BocaVerta e inserito nella guida Street Art Italia di Repubblica. L’obiettivo resta quello di contrastare l’erosione degli spazi di comunità nei piccoli centri, riattivando legami sociali attraverso l’arte urbana. Negli anni, Vallà ha accolto opere di artisti come Ericailcane, Zed1, Peeta e Millo, costruendo un patrimonio che cresce e si consolida.

Il calendario dei prossimi mesi si preannuncia particolarmente ricco. Dal 27 al 30 agosto tornerà il Wonderwallà Festival, giunto alla sesta edizione, che si aprirà con il lancio di Hyperwallà, progetto illustrativo sviluppato in collaborazione con il Treviso Comic book festival. Seguirà la realizzazione di una nuova opera collettiva, mentre a settembre il territorio si arricchirà di una scultura permanente firmata dallo street artist Tony Gallo, destinata a diventare un nuovo punto di riferimento visivo.

Il valore scientifico e culturale del progetto è garantito dal sostegno del Comune di Riese Pio X, della Provincia di Treviso, della Regione Veneto e dalla collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia, impegnata in ricerche d’avanguardia sulla conservazione del muralismo contemporaneo. Grazie a questo approccio, le opere di The Wallà non sono solo interventi artistici, ma elementi di un percorso di rigenerazione destinato a durare nel tempo e a parlare alle generazioni future.

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