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Il Papa ha denunciato quel delirio di onnipotenza...
Durante la conferenza di oggi il colosso irlandese dei voli low-cost ha illustrato il prorio piano di ampliamento dei voli che coinvolgono gli scali di Treviso e Venezia. Otto nuove tratte e implemento dei voli per cinque destinazioni: questi i progetti che coinvolgono l'aeroporto Canova e che prenderanno avvio dal mese di ottobre.
Il colosso irlandese dei voli low cost Ryanair ha presentato oggi il proprio piano di ampliamento dei voli per gli scali di Treviso e Venezia durante la stagione invernale 2017/2018.
Sono otto le nuove rotte in partenza da Treviso con destinazione Colonia Bonn (2 voli a settimana), Edimburgo (3 a settimana), Francoforte (giornaliero), Amburgo (3 a settimana), Cracovia (2 a settimana), Napoli (2 al giorno), Varsavia (2 a settimana) e Marrakech (2 a settimana). Quest'ultima forse la tratta più innovativa, visto che si tratta di un raro caso di destinazione extraeuropea in partenza dalla Marca anziché dallo scalo internazionale veneziano. Saranno inoltre implementati i voli per Bruxelles Chalerois (10 a settimana), Catania (11 a settimana), Malta (4 a settimana), Palermo (11 a settimana) e Valencia (3 a settimana).
L'obiettivo, per la multinazionale che gestisce l'85% dei voli aerei su Treviso, è quello di aumentare il volume dei passeggeri del 22% arrivando ad un totale di 2,9 milioni di clienti all'anno. L'investimento non si ferma all'aeroporto di Treviso, ma coinvolge anche lo scalo di Venezia che essendo uno degli scali principali dell'area, e di tutta Italia, ha grossa appetibilità: dal Marco Polo partirà una nuova rotta per Barcellona (9 voli a settimana) mentre verranno aumentati i voli per Bristol (4 a settimana).
Da un lato la notizia viene accolta in maniera estremamente positiva dalle associazioni legate al commercio e al turismo e coglie i plausi della Camera di Commercio e del consorzio Marca Treviso, il cui presidente, Giovanni Garatti, è anche presidente di Aer Tre, partecipata che gestisce lo scalo trevigiano per conto di Save Spa. Dall'altro rimane incerto il futuro dello scalo dopo la bocciatura del vecchio piano di ampliamento e la presentazione, 15 giorni fa, di un nuovo piano, notevolmente ridimensionato.
“Il Canova – ha spiegato Camillo Bozzolo, direttore commerciale e marketing aviation di Save Spa – non ha margini di crescita esagerati, il limite massimo di 3,2 milioni di passeggeri non sarà superato”. “L'aumento delle tratte – ha chiarito John Alborante, sales manager di Ryanair - non significa necessariamente un pari aumento dei voli; andiamo verso un'ottimizzazione cercando di favorire il riempimento dei voli esistenti e ripensando le tratte meno proficue”.
“L'aeroporto di Treviso – ha concluso Garatti – dovrà essere all'altezza della situazione. Nel masterplan valutiamo la risistemazione dell'aeroporto e dell'area circostante, con una particolare attenzione alla viabilità della strada Noalese che così com'è porta davvero troppo traffico e inquinamento. Garantiamo tuttavia che la nostra volontà è di far rientrare il piano di recupero in una logica di compatibilità ambientale”.
I voli annunciati partiranno dalla fine di ottobre, mentre dal 4 al 18 di quel mese lo scalo trevigiano rimarrà chiuso per dei lavori di manutenzione alla pista e tutti i voli in programma nelle due settimane saranno dirottati su Venezia