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San Bartolomeo: intrecci di vita davanti a una tazza di caffè

Incontri dedicati alla conoscenza tra le mamme della parrocchia, accolte dalle volontarie di Auser Cittadini del mondo
22/03/2024

Il fare comunità parte anche da un buon caffè al mattino, magari accompagnato da due biscotti e quattro chiacchiere. Lo sanno bene alla parrocchia di San Bartolomeo, dove il 6 marzo è stata inaugurata l’iniziativa “Intrecci a colazione”, uno spazio di spensierata condivisione dedicato alle mamme del quartiere. E così, mentre i bambini sono a scuola, ogni mercoledì dalle 8.30 alle 10 le madri chiacchierano.

Sono 22 donne di diverse età e provenienza, tra cui Asia (Bangladesh in particolare), Balcani (Kosovo), ma anche Africa e Ucraina, accolte dalle esperte volontarie dell’associazione Auser Cittadini del mondo, che le guidano nella condivisione di diverse tematiche. Gli argomenti del giorno per tutti e 12 gli appuntamenti che le accompagneranno fino alla fine della scuola, sono stati scelti proprio raccogliendo le necessità di queste madri, molte delle quali già presenze attive in parrocchia, in occasione dei doposcuola dei figli. Tra questi temi, parte importante occupano senz’altro la gestione delle incombenze quotidiane della famiglia e l’educazione dei figli – di cui le donne continuano a farsi maggiormente carico, soprattutto quelle straniere –, ma anche suggerimenti e riflessioni sul ménage familiare e la condivisione di conoscenze tecniche, come l’utilizzo del registro elettronico. Con un po’ di sorpresa da parte degli organizzatori, è emerso, inoltre, l’interesse – anche da parte di donne di nazionalità solitamente poco propense alla questione – a intraprendere un corso di potenziamento della lingua italiana, che, assicura don Francesco con entusiasmo, sarà presto attivato.

L’iniziativa “Intrecci a colazione” rientra nel bando regionale “Non solo pane”, dedicato alla povertà educativa, di cui la parrocchia di San Bartolomeo è partner insieme ad altre associazioni del territorio, tra cui I Care Veneto, che ne è capofila. Sono quattro in tutto le progettualità che rientrano nel cappello del bando, tra cui un’esperienza di teatro e una musicale (al momento ai blocchi di partenza) e il doposcuola del giovedì pomeriggio, pensato per raggiungere quei bambini e ragazzi in necessità, che non rientrano nei pomeriggi già all’attivo in parrocchia con Caritas (che sono di lunedì, mercoledì e venerdì). Proprio il nuovo doposcuola è stato attivato in questi giorni, giovedì 14 marzo, e prevede per il mese di giugno di tenere occupati giornalmente per qualche ora i bambini e le bambine del quartiere, così come lo sarà a inizio settembre per una sorta di “warm up” (riscaldamento) prima dell’inizio della scuola, quando, invece, tornerà a cadenza settimanale (sempre di giovedì); parallelamente riprenderà anche “Intrecci a colazione”, che accompagnerà le mamme fino al 2025 inoltrato.

Così, la comunità si consolida sulla condivisione e l’intreccio di storie, conoscenze e competenze, anche da parte delle donne, solitamente più emarginate rispetto ai mariti, perché disoccupate, prive delle tante occasioni di incontro di cui godono i compagni. “Pensare al futuro significa pensare alle mamme - spiega don Francesco -, perché sono loro a occuparsi dei figli e sono parte integrante del tessuto della parrocchia. Le aspettiamo ogni mercoledì, anche adesso che c’è il ramadan”. Per ora niente biscotti, quindi, almeno per alcune, ma le chiacchiere non mancano mai.

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