venerdì, 29 agosto 2025
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Al via a Treviso la campagna abbonamenti del trasporto pubblico locale Mom

Si punta a 15 mila studenti con sconti e agevolazioni
29/08/2025

Mancano due settimane alla riapertura delle scuole e Mom ha già avviato la sua campagna abbonamenti, che punta a 15 mila dei 35 mila studenti e studentesse in tutta la Marca. Quest’anno, grazie all’intervento della Provincia di Treviso, l’annuale è ancora più conveniente e promette un servizio più efficiente, soprattutto negli orari di punta, con navette dedicate ai possessori dell’abbonamento. Già 2.200 gli abbonati ad agosto, i primi dei quali hanno partecipato alla campagna “Vai in meta con l’annuale” in collaborazione con Benetton rugby: per loro una maglia della prima squadra e un biglietto per una partita di campionato.

Sconto provincia

Gli studenti rappresentano l’85% della clientela Mom per quanto riguarda gli abbonamenti. La novità di quest’anno è lo “Sconto provincia”, per tutti e senza tetti massimi Isee. Si applica sull’acquisto dell’abbonamento annuale e in maniera proporzionare in base alle tipologie tariffarie (dunque ai chilometri di percorrenza), da un minimo di 15 euro per l’urbano a un massimo di 42 euro, cui si aggiunge anche la detrazione fiscale al 19%. La convenienza dell’annuale rispetto all’acquisto di 10 mensili è quindi schiacciante: da 79 a 180 euro di risparmio, con il vantaggio di un intero anno di validità (fino al 31 agosto 2026). Allo scopo la Provincia ha messo a disposizione un fondo da 412 mila euro, una “promessa mantenuta” l’ha definita il presidente della Provincia, Stefano Marcon: “L’utile registrato l’anno scorso [da Mom, nda], di 1 milione di euro, è stato distribuito proporzionalmente tra i soci: alla Provincia, socio di maggioranza, sono stati assegnati i 412.064,43 euro pari alla quota di partecipazione del 41% detenuta dall’ente, che abbiamo immediatamente impegnato a favore della comunità con questa iniziativa”. Per parte sua, Mom ha anche messo in campo la possibilità del pagamento a rate, tramite Scalapay acquistando sul sito (ma è possibile utilizzare anche PayPal), mentre i nuovi tesserati che viaggiano con l’abbonamento su MomUp si vedono altri 12 euro di risparmio del tesseramento “fisico”.

Altri sconti e sconti mancati

Non solo studenti: lo sforzo comune è quello di rendere il trasporto pubblico più conveniente per tutti e tutte, anche in un’ottica di riduzione dell’inquinamento atmosferico. Per questo Mom offre l’abbonamento urbano gratis per un anno (solo se negli ultimi due anni non si è stati clienti Mom) a chi risiede nei Comuni di Treviso, Carbonera, Vittorio Veneto e Villorba, ovvero i Comuni in cui è attivo il servizio a chiamata Mom+: sono già 164 quelli sottoscritti, ma ce ne sono ancora 90 a disposizione. Un aiuto quest’anno arriva anche dalla Regione, che ha appena annunciato la proroga del Bonus Regione di 200 euro per l’acquisto di un annuale urbano Treviso o extraurbano integrato Treviso; di questi, fanno sapere ancora da Mom, ne sono stati sottoscritti circa 200. Sconti e sforzi che si concentrano unicamente sugli abbonamenti annuali, mentre mancano incentivi per gli utilizzatori occasionali dei mezzi pubblici, quelli che non compiono tutti i giorni la stessa tratta (o non possono compierla con i mezzi pubblici per mancanza di linee, soprattutto tra centri periferici), ma potrebbero utilizzare i mezzi nel tempo libero. Per loro scontistiche su biglietti singoli e carnet (ne esiste uno da 6 corse a 11 euro invece di 12) non sembrano possibili: “Sono utilizzatori occasionali, quindi pagano il prezzo pieno - afferma Giacomo Colladon, presidente Mom -. Acquistando il biglietto con l’app, però, pagano il biglietto urbano 1,80 euro invece di 2”. Cioè lo stesso prezzo a biglietto del carnet.

Servizio a chiamata

Nonostante gli sforzi, capita ancora non di rado di vedere sulle strade autobus vuoti, con evidente spreco di risorse economiche e inutili emissioni inquinanti. Per questo Mom ha ideato ormai da un anno il famoso servizio a chiamata, attivo attualmente nei Comuni di Villorba, Treviso, Carbonera e Vittorio Veneto, con criticità ancora da risolvere. “A Villorba sono aumentate le persone che utilizzano il trasporto pubblico - spiega Colladon - mentre abbiamo qualche problema a Vittorio Veneto, Treviso e Carbonera, soprattutto per le persone anziane che non riescono a utilizzare l’app. Per questo ricordiamo che, oltre ad aver attivato dei tutor, il servizio può essere richiesto anche telefonicamente tramite call center”. Un servizio che potrebbe arrivare anche in altri Comuni: “Montebelluna e Conegliano. Andrò a parlare a breve con i rispettivi sindaci. Ci vuole del tempo per collaudarlo, ma noi siamo convinti della sua efficacia”. Nessuna speranza sembra esserci per un ritorno del servizio a chiamata serale a Treviso: “Non c’è utenza. Ci abbiamo provato in tutti i modi, l’anno scorso era attivo dalle 22 all’1, prima ancora con l’iniziativa Call taxi. Le abbiamo entrambe interrotte, non ha senso investire dove non c’è risposta”.

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