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Duomo di San Donà: molte iniziative per i 100 anni

Tra cultura e spiritualità, anche la valorizzazione come chiesa giubilare
29/08/2025

Il 19 settembre 1925, alla presenza dell’allora vescovo di Treviso, Andrea Giacinto Longhin, veniva consacrato il nuovo duomo di San Donà di Piave. Le celebrazioni, che si protrassero fino al 27 settembre con un’imponente processione di circa 30 mila persone, furono molto sentite dalla comunità del tempo: la consacrazione, infatti, rappresentò una tappa importante nella ricostruzione della città dopo i tragici anni della guerra.

A cento anni di distanza, la parrocchia del Duomo, con il patrocinio del Comune di S. Donà di Piave, ha preparato una serie di iniziative per celebrare questo importante anniversario: “Vogliamo far riscoprire questa pagina di storia della città, attraverso documenti inediti e di grande valore” spiegano dal comitato che si occupa dei festeggiamenti, composto da Carla Cereser, Giorgio Boem, Marco Franzoi, Lorenzo Nardean e Luigi Trevisiol.

In occasione di questa importante commemorazione, dal 15 al 24 settembre il Duomo sarà chiesa giubilare, in cui si potrà ottenere l’indulgenza. Durante le messe feriali delle 18 saranno tenute brevi catechesi sulla Speranza e, al termine delle celebrazioni, visite guidate alla scoperta dei tesori del Duomo.

La sera del 15 settembre alle ore 20.45 vi sarà la presentazione del libro “Il Duomo di S. Donà di Piave. Venustas palladiana” (Mazzanti Libri, 2025) alla presenza dell’autrice, Manuela Moschin, e Chiara Polita.

Venerdì 19 settembre, dalle 17 alle 19 sarà possibile acquistare l’annullo filatelico del centenario, realizzato dal maestro Renzo Brichese dell’Accademia d’arte “Vittorio Marusso” in collaborazione col “Circolo filatelico numismatico hobbies vari sandonatese”. Seguirà, alle 19, la messa giubilare con tutti i preti e religiosi originari di S. Donà; al termine, è previsto un momento conviviale aperto a tutta la comunità per festeggiare insieme la ricorrenza (in caso di maltempo, il convivio si terrà presso il Cfp S. Luigi). Sabato 20 settembre alle 11, presso lo spazio “I. Battistella” ai giardini Agorà, inaugurazione della mostra fotografica per i 100 anni del Duomo. La mostra mira a ricostruire la storia del Duomo nel corso del tempo, attraverso documenti d’archivio in parte inediti e numerose fotografie giunte da cittadini comuni. L’esposizione, a ingresso libero, sarà aperta fino a lunedì 6 ottobre con il seguente orario: dal martedì al venerdì, 16-19; sabato e domenica 10-12 e 16-19; lunedì 6 ottobre apertura continuata dalle 10 alle 19. La ricca serata di sabato inizierà alle 18, con la celebrazione dedicata agli anziani e ammalati della parrocchia con l’Unzione degli infermi. Seguirà alle 20.45, il concerto in onore di S. Maria delle Grazie tenuto dall’Accademia “Enrico Segattini”, diretta dal maestro Mauro Perissinotto.

Domenica 21 settembre la Messa mattutina delle 9.30 sarà dedicata agli anniversari di matrimonio e consacrazione; quella delle 11.30 a famiglie, bambini della scuola dell’infanzia “S. Luigi” e ragazzi del catechismo. Alle 16.30 avrà luogo la messa solenne e la processione con il vescovo Michele, che impartirà una speciale benedizione sulla città.

Concluderà il periodo giubilare della chiesa, mercoledì 24 settembre alle ore 20.45 in Duomo, il concerto della Speranza, a cura del coro Monte Peralba. Giovedì 2 ottobre, alle ore 20.45 in duomo, don Paolo Barbisan, direttore dell’ufficio diocesano Beni culturali e Arte sacra, illustrerà l’opera dell’architetto G. Torres e la progettazione del Duomo, campanile e piazza.

Spiega il valore di questo ricco programma il parroco, don Massimo Gallina: “L’anniversario vuole essere un invito a rinsaldare il senso di appartenenza a questa comunità: pensiamo a quante persone hanno ricevuto i sacramenti che hanno segnato la loro vita come battesimi, nozze o funerali; ma anche al legame con le altre parrocchie sorte nel corso dei decenni in città e ora unite come Collaborazione pastorale. Celebrare questa ricorrenza ci porta a rinnovare la cura del legame tra di noi. Come affermava Sant’Agostino, in un’omelia per la Dedicazione, “se queste pietre materiali non fossero unite tra di loro con la carità, se non combaciassero facilmente, se non si amassero in qualche modo aderendo tra di loro vicendevolmente, questo tempio non ci sarebbe”. E aggiungeva: “Anche noi dobbiamo essere uniti nella carità”.

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