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Unione “Marca occidentale”, esperienza conclusa
Dopo oltre un decennio di attività si chiude ufficialmente l’esperienza dell’Unione di Comuni Marca Occidentale. I Consigli comunali di Vedelago, Loria e Resana hanno infatti approvato lo scioglimento dell’ente associativo che, negli ultimi anni, aveva rappresentato uno dei principali esempi di gestione condivisa dei servizi pubblici nel territorio dell’Alta Marca trevigiana.
La decisione arriva a seguito del recesso unilaterale del Comune di Riese Pio X, comunicato nei mesi scorsi, un passaggio che ha profondamente modificato l’assetto sul quale era stata costruita l’Unione. Con l’uscita di uno dei quattro Comuni fondatori, e peraltro del secondo per estensione territoriale, i tre enti rimasti si sono trovati di fronte alla necessità di rivalutare la sostenibilità organizzativa ed economica della struttura associata.
L’Unione di Comuni Marca Occidentale era il risultato di un percorso di collaborazione avviato nel 2014 e formalizzato nel 2016. L’obiettivo era quello di mettere in comune risorse, competenze e personale per garantire una maggiore efficienza amministrativa e una più ampia omogeneità nell’erogazione dei servizi ai cittadini, mantenendo al tempo stesso l’autonomia politica e istituzionale dei singoli municipi. Nel corso degli anni l’ente ha svolto un ruolo importante nella gestione associata di numerose funzioni strategiche. Tra queste figuravano la Polizia locale, i Servizi sociali, la Protezione civile, la Centrale unica di committenza e la gestione del personale. Ambiti che hanno consentito ai Comuni aderenti di condividere professionalità, procedure e strumenti amministrativi, sperimentando concretamente un modello di cooperazione territoriale che ha rappresentato un punto di riferimento per molte Amministrazioni locali. Tuttavia, dopo l’uscita di Riese Pio X, il quadro è cambiato in modo significativo. I costi di funzionamento e gli impegni dell’Unione non si sono ridotti in maniera proporzionale alla diminuzione dei Comuni aderenti, rendendo sempre più difficile mantenere in equilibrio una struttura concepita per una dimensione territoriale più ampia.
“È una scelta che abbiamo assunto con grande senso di responsabilità e non senza rammarico - spiega il sindaco di Vedelago, Giuseppe Romano -. L’Unione nasceva da una precisa volontà di collaborazione tra Amministrazioni che avevano deciso di mettere insieme risorse, competenze e personale per migliorare i servizi ai cittadini. Dopo l’uscita di Riese Pio X, però, è cambiato l’equilibrio sul quale quella struttura era stata costruita. Lo scioglimento non cancella il valore del percorso svolto insieme”.
Sulla stessa linea anche il sindaco di Loria, Alberto Battistella, che sottolinea come l’esperienza abbia prodotto risultati positivi sotto il profilo della collaborazione tra enti e della crescita professionale delle strutture amministrative: “Era necessario valutare attentamente anche la sostenibilità economica e organizzativa. Mantenere invariata una struttura pensata per quattro Comuni avrebbe comportato un carico crescente per quelli rimasti”.
Per il sindaco di Resana, Stefano Bosa, la conclusione dell’ente associativo non rappresenta la fine della collaborazione tra le Amministrazioni coinvolte: “Sciogliere l’Unione non significa rinunciare all’idea di lavorare insieme. Significa riconoscere che sono cambiate le condizioni che avevano reso possibile quel progetto. In questi anni abbiamo costruito rapporti, professionalità e modalità operative condivise che costituiscono un patrimonio importante”.
La chiusura dell’esperienza arriva, inoltre, in una fase di profonda evoluzione per il sistema degli Enti locali. Sullo sfondo si profila infatti l’avvio degli Ambiti territoriali sociali (Ats), previsto per il 2027, un nuovo modello organizzativo destinato a incidere sulla gestione associata di diversi servizi. Anche questo scenario ha contribuito alle riflessioni delle Amministrazioni coinvolte, chiamate a pianificare il futuro assetto dei servizi territoriali in un contesto normativo e organizzativo in trasformazione. Lo scioglimento dell’Unione Marca Occidentale, dunque, mette la parola fine a un’importante esperienza amministrativa e politica fondata sull’idea della cooperazione tra Comuni. Un percorso che, pur concludendosi, lascia in eredità competenze, relazioni istituzionali e modalità di lavoro condivise. L’obiettivo dichiarato di Vedelago, Loria e Resana resta ora quello di garantire la piena continuità dei servizi ai cittadini e individuare nuove forme di collaborazione, più adatte al mutato contesto territoriale e alle sfide che attendono le Amministrazioni locali nei prossimi anni.



