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Musile e Chiesanuova accolgono don Rolando
Domenica 18 ottobre le parrocchie di S. Donato vescovo di Musile di Piave e S. Carlo vescovo di Chiesanuova hanno festeggiato l’ingresso del nuovo parroco, don Rolando Nigris. Proveniente dalle parrocchie di Trebaseleghe e Fossalta Padovana, dove è stato parroco per dieci anni, don Rolando subentra alla guida della comunità a don Flavio Zecchin, che giungerà nelle prossime settimane nelle parrocchie di Olmi San Floriano e Cavriè.
Il rito di ingresso a Musile, preceduto da un momento di preghiera a Chiesanuova, è stato salutato dai numerosissimi fedeli della città che hanno accolto lieti e con gioia l’arrivo del nuovo parroco in una chiesa gremita. Presente anche una nutrita rappresentanza di fedeli da Trebaseleghe e Fossalta Padovana, riconoscenti del cammino fatto insieme con il loro vecchio parroco. Accompagnato dal vescovo Michele Tomasi e numerosi sacerdoti del vicariato, don Nigris ha ricevuto il saluto della sindaca di Musile di Piave, Silvia Susanna: “Accogliamo con festa don Rolando nella sua nuova casa. La nostra comunità di Musile ha un cuore grande per ogni iniziativa di solidarietà e un tessuto vivo fatto di volontari pronti a tendere la mano a chi è in difficoltà, per non lasciare nessuno indietro. Siamo pronti a camminare insieme nella fraternità e nella solidarietà”, il suo saluto.
Il Vangelo domenicale, con il provocatorio passo del Vangelo di Matteo in cui Gesù viene “insidiato” dai farisei, ha offerto al vescovo Michele numerosi spunti affinché don Rolando e la sua nuova comunità possano camminare insieme nella fraternità: “Date a Cesare ciò che è di Cesare, e a Dio ciò che è di Dio. In questo passo, Gesù non disprezza le cose del mondo, ma ci ricorda che il denaro non può essere il nostro padrone e che dobbiamo considerare Dio in ogni fratello e sorella, con l’amore, la dignità e i diritti di Dio. Se restiamo chiusi nel banco dei cambiavalute, il nostro orizzonte si restringe; ma nell’amore di Dio ha spazio per tutti e ci tiene uniti”. Poi, rivolto a don Rolando, il vescovo Michele ha fatto notare: “È un bel segno che questa comunità abbia sentito la tua voce per la prima volta mentre annunciavi il Vangelo, che da oggi lo testimonierai con la tua vita”.
In segno di vicinanza, il Consiglio pastorale della parrocchia ha donato al nuovo parroco una stola verde, simbolo di speranza, con ricamata una melagrana, simbolo di vita, passione e unità della Chiesa. Una rappresentante del Consiglio, quindi, ha espresso al nuovo pastore il desiderio di intraprendere insieme nella fraternità, affidandolo nella preghiera.
Il nuovo parroco, infine, si è presentato alle comunità: “Ci vediamo per la prima volta, eppure cominciamo a essere più vicini. Le nostre vite si incroceranno e con esse le gioie e le fatiche del cammino. Ci vorremo bene e sarà il Signore a rendere possibile tutto questo”, le sue parole.
Al termine della celebrazione, la festa per il nuovo parroco è proseguita nel vicino oratorio, per un momento conviviale con i parrocchiani.



