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San Donà: ripresi i corsi per stranieri, ben 180 iscritti
Con ben 180 iscritti e 50 insegnanti volontarie, sono ripresi nelle scorse settimane i corsi di lingua dell’aps Accogliere, a San Donà di Piave. I corsi di quest’anno, attivi dal lunedì al venerdì, la mattina, al pomeriggio e anche dopo cena, si svolgono come di consueto presso la casa delle Associazioni di via Svezia.
Sono state confermate le lezioni della mattina, frequentate soprattutto da donne, con la presenza anche di momenti di attività motoria con l’insegnante Maria Luisa Carrer.
Le insegnanti svolgono questi corsi con grande spirito di servizio, poiché consapevoli che la conoscenza della lingua è un aspetto imprescindibile, per chiunque voglia vivere in Italia.
Quello delle volontarie è un servizio ormai riconosciuto nella comunità sandonatese, che ne ha compreso l’utilità. Alle insegnanti volontarie quest’anno si sono aggiunte, poi, due giovani laureate in giurisprudenza e lingue, una tirocinante che studia a Ca’ Foscari, ma anche due ex corsisti: un ragazzo egiziano e una ragazza ucraina.
I corsi abbracciano tutti i livelli: A0, A1, A2, che permette di fare domanda di permesso di soggiorno di lunga durata, B1 che permette di richiedere cittadinanza e frequentare i corsi universitari, e, quest’anno anche il B2. Confermata poi la collaborazione con l’università per stranieri di Siena, che a giugno esaminerà i corsisti al termine del loro percorso di studi. L’iscrizione ai corsi costa 25 euro: il costo del libro di testo.
“Questa è un’oasi felice: i nostri corsisti tornano anno dopo anno”, ci spiegano Francesca Sandre e Rosa Diotta, insegnanti e presidente e vice-presidente dell’Associazione Accogliere, che però non ci nascondono qualche difficoltà: “Strutturare dei corsi per 180 persone non è facile e questo testimonia che l’offerta statale è assolutamente insufficiente. E’ necessaria una riforma dei Cpia (Centri Provinciali istruzione adulti, ndr), che per come sono impostati oggi non permettono alle persone di studiare mentre lavorano né, tantomeno, di accedere agli insegnamenti se arrivati in Italia ad anno scolastico iniziato”, denunciano le due insegnanti.
Sottolinea, poi, la maestra Sandre: “Per le donne, in particolare, i corsi di lingua sono veramente importanti, in quanto permettono di conoscere la nostra comunità, emanciparsi, ma anche poter aiutare i propri figli nei compiti! Parallelamente, anche le scuole dovrebbero attrezzarsi di più, soprattutto con i ragazzi che arrivano nel corso dell’anno scolastico”, sottolineano.
“Ho seguito tutti i corsi con questa associazione, dall’A0 all’A2, che ho iniziato a frequentare quest’anno. Gli incontri in orario serale mi permettono di tornare dal lavoro, e poi venire qui per studiare”, la testimonianza di Omar, 28 anni, originario dell’Egitto.
Anche Milena, 34 anni, originaria della Colombia, è contenta di imparare l’italiano, ma non ci nasconde qualche difficoltà: “Ho iniziato lo scorso anno con il corso A1, mentre quest’anno sosterrò l’esame per il B1 e in futuro per il B2. Mi piacciono molto l’Italia, il suo clima e la sua cucina. Quest’estate ho fatto la stagione a Caorle; spesso finivo tardi e non c’erano mezzi per tornare a San Donà. Senza macchina, qui è tutto più difficile; anche trovare lavoro”, il suo racconto. (Giorgio Boem)



