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Volpago del Montello e Venegazzù salutano il parroco don Federico Gumiero

Arrivato nel novembre 2021, don Federico ha lasciato le sue parrocchie domenica 11 ottobre. Il vescovo lo ha chiamato come nuovo rettore del Collegio Pio X
19/10/2026

“È proprio vero che dal Montello non si scende mai a mani vuote. Il bosco è generoso. E anch’io mi riconosco in questo, nel fatto di aver ricevuto più di quanto io abbia dato, con i miei limiti. Sono stato semplicemente servo e ho fatto, come dice il Vangelo, quanto dovevo fare. Grazie per tutto l’affetto che mi avete dimostrato in questi soli cinque anni e per questo momento di saluto”. Non è mancata la commozione negli occhi, nella voce e nella parole di don Federico Gumiero, che domenica 11 ha salutato le parrocchie di Venegazzù e Volpago, dove era arrivato nel novembre 2021. Il Vescovo lo ha chiamato come nuovo rettore del Collegio Pio X, in sostituzione di mons. Lucio Bonomo.

Il congedo si è dilatato per tutta la giornata con le tre messe del mattino, dopo le quali tante persone lo hanno salutato, non potendo partecipare alla celebrazione ufficiale del pomeriggio. La chiesa di Venegazzù era stracolma di persone dentro e sul sagrato, con gruppi, associazioni, amministratori comunali e centinaia di volti di tutte le età che hanno partecipato all’intenso incontro di preghiera conclusivo. “Ringrazio il Signore per questa esperienza che mi ha fatto vivere con voi - ha aggiunto don Federico - e ringrazio anche ciascuno di voi per l’amicizia, per la collaborazione, per la testimonianza di fede e di servizio, di vita semplice e buona che mi avete lasciato. Penso anche alle persone che non sono più con noi, ne abbiamo salutate tante in questi cinque anni, alcune molto conosciute, altre meno. Ma da tutti ho cercato di cogliere il buono che hanno seminato. Penso agli ammalati, che avrei voluto salutare uno per uno prima di andarmene. Penso ai giovani, specie a quelli che non sono riuscito ad avvicinare e a portare dentro la comunità. Non so come sarà il cammino nel servizio che mi è stato affidato. Chiedo, però, al Signore e a voi di sostenermi e aiutarmi a viverlo con quella serenità che viene dal sentirmi in compagnia di tanti fratelli e sorelle”.

Nel saluto delle comunità, espresso attraverso le preghiere, il canto e l’ascolto della Parola, i due Consigli pastorali hanno evidenziato i passi avanti fatti nella collaborazione e nella conoscenza reciproca. “Grazie alla tua opera Volpago e Venegazzù sono molto più disponibili a guardarsi, a incontrarsi e a volgere lo sguardo verso lo stesso orizzonte. Grazie soprattutto a te che ci hai plasmati da questo punto di vista, aiutandoci a collaborare molto di più e senza grandi fatiche, anzi, con gioia”. Un sorriso di gradimento è scattato in tutti quando è stato presentato il dono di un quadro, dipinto da Gino Rizzardo, che raffigura don Federico in sella alla sua amata bicicletta, mentre percorre, come ha fatto centinaia di volte in questi anni, la strada tra le due parrocchie. “Con la mano sinistra possiamo immaginare che tu stia lasciando sul tuo percorso tanti semi di pace, accoglienza, allegria, ascolto, disponibilità, empatia, semplicità, autenticità della fede, genuinità e un’attenzione particolare verso chi ha più bisogno. Con la destra tieni il telefono, dato che tu rispondi sempre e hai risposto anche alla chiamata del Vescovo che ti ha dato un nuovo incarico. Viviamo il dispiacere di non averti più con noi, la gioia di condividere anche con altri il dono grande che sai essere tu per le persone che incontri e l’attesa di alcune settimane per don Bernardo Marconato che sarà tuo degno successore”.

Per espresso desiderio di don Federico è stata effettuata una raccolta fondi da destinare a suor Marika Bon e alle sue consorelle Francescane Alcantarine per l’acquisto di un’automobile e a don Gioele Mcfield per la costruzione di una chiesa in Bangladesh. Volpago e Venegazzù accoglieranno il nuovo parroco domenica 15 novembre.

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