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Rette sempre più care alle residenze per anziani

Con impegnativa o senza, il peso per una famiglia, nel nostro territorio, è sempre più alto: poco meno di 1.800 euro al mese, fino a 3.500 euro

Entrare in una casa di riposo, nel Trevigiano, può costare alla famiglia poco meno di 1.800 euro al mese oppure arrivare a sfiorare i 3.500. La differenza dipende soprattutto dal tipo di posto: se l’anziano è non autosufficiente e dispone dell’impegnativa di residenzialità, una parte della spesa sanitaria viene sostenuta dalla Regione; senza impegnativa, invece, il costo ricade molto più pesantemente sull’ospite e sulla famiglia.

È questo uno dei nodi che emerge con maggiore evidenza nel 2026, dopo un altro giro di aumenti delle rette. L’EnEA, l’ex Israa di Treviso dal primo aprile ha aumentato di 2 euro al giorno la parte alberghiera, portandola a 59 euro. Un aumento del 3 per cento, arrivato dopo quello di un euro al giorno applicato nel 2025: allora, per un ospite di area 1 o 2, in camera doppia, la retta era passata da 56 a 57 euro; per l’area 3, quella dei nuclei protetti, da 60 a 61 euro.

L’EnEA resta, comunque, una delle realtà più economiche. Nel 2025, la retta giornaliera media nella provincia di Treviso era indicata in circa 63 euro, contro i 65 euro della media veneta. In alcune strutture private, tuttavia, si può arrivare fino a 117 euro al giorno.

Tradotto in cifre mensili, la forbice è notevole. Per un posto convenzionato, con impegnativa di residenzialità, nel territorio dell’Ulss 2 le rette rilevate nel 2026 si collocano indicativamente intorno ai 59-66 euro al giorno, a seconda della struttura e della tipologia assistenziale. Per un autosufficiente le tariffe possono essere più contenute, nell’ordine di 53-57,50 euro.

La differenza diventa ancora più evidente guardando al sistema regionale. Secondo il monitoraggio dei sindacati dei pensionati, nel 2025 la retta media a carico delle famiglie per gli anziani con impegnativa era di circa 64 euro al giorno, pari a 1.920 euro al mese. Nel 2026, è salita a circa 65,20 euro, cioè 1.950 euro al mese. Per chi non dispone dell’impegnativa, invece, la media è passata da 91 a 95 euro al giorno: da circa 2.730 a 2.850 euro mensili.

Ma nel Trevigiano si incontrano anche situazioni più costose. Il privato, quando l’anziano entra senza impegnativa, può arrivare a 3.500 euro al mese. È il prezzo di una situazione che riguarda anche chi, pur avendo bisogno di assistenza residenziale, non trova un posto convenzionato disponibile.

Il problema, quindi, non è soltanto quanto aumenta la retta, ma chi paga e per quale tipo di posto. L’impegnativa regionale vale attualmente 52 euro al giorno e copre la quota sanitaria; il resto rimane a carico dell’utente.

È la fotografia di un sistema nel quale la differenza tra avere o non avere un’impegnativa può valere oltre mille euro al mese. Un sistema dove le differenze di rette tra le varie rsa può essere consistente, stessa impegnativa di residenzialità ma quota alberghiera assai diversa. Per una famiglia che deve sostenere la spesa per anni, non è una differenza marginale, di fatto una seconda pensione da trovare ogni mese.

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