Purtroppo, questi sono anni calamitosi, nei quali più di qualche potenza e gruppo armato sono animati...
Academy: "Il lavoratore? Lo formo in azienda"
Sono sempre più numerose le accademie, all’interno di imprese, in collaborazione tra loro o anche dentro le organizzazioni di rappresentanza
“Imparare l’arte e metterla da parte” è un proverbio forse non più adatto ai tempi del terzo millennio, nel senso che, una volta apprese e acquisite delle competenze, è bene, anzi, è richiesto dal mondo del lavoro di metterle in pratica subito. Al giorno d’oggi la formazione e l’aggiornamento sono sempre più necessari in moltissime professioni. L’evoluzione tecnologica, la competitività e il ricambio generazionale stanno spingendo il mondo delle imprese a intraprendere nuove strade per restare al passo coi tempi. Sono sempre più numerose le esperienze di accademie, “Academy” nella dicitura inglese, che si aprono all’interno di singole aziende, in collaborazione tra loro o anche dentro le organizzazioni di rappresentanza. Questa esigenza, nata già qualche anno prima della pandemia, si sta via via manifestando in modo sempre più palese.
E’ partito in aprile e si concluderà in ottobre il percorso formativo retribuito dell’Academy nata all’interno della Costruzioni Bordignon di Volpago del Montello, che ha 80 dipendenti e attività anche in Alto Adige. Sette giovani, provenienti anche da settori diversi da quello edile, seguono le lezioni alternandosi tra aula, azienda e cantiere. “Il nostro obiettivo - spiega Paolo Bordignon, titolare assieme al fratello Gianantonio - è investire sul ricambio generazionale, perché molti di coloro che hanno iniziato a lavorare con nostro padre da ragazzi, ormai sono alle soglie della pensione. Questo lavoro è cambiato e la tecnologia ne è una parte fondamentale, che ha alleviato molte delle fatiche di un tempo”. Le prime sei settimane sono state dedicate alla parte teorica con lezioni di matematica, geometria, fisica e chimica applicate all’attività aziendale. “Sono tutti ancora giovani, ma avevano finito la scuola da un po’ di tempo. Saper fare i calcoli è fondamentale, anche per chi non è progettista. Ci avvaliamo di ex docenti dell’istituto Einaudi, la parte sulla sicurezza è affidata alla Greenlogic e quella pratica a nostri ex dipendenti. Ci stupisce che, pur provenendo dal mondo metalmeccanico o artigianale, abbiano tutti poca manualità. Qui in sede abbiamo creato un cantiere-prova in cui possono mettersi all’opera e capire quali sono le loro attitudini tra lavori di muratura, intonaci o movimento terra”. La formazione include anche il conseguimento di una serie di certificazioni e patentini necessari allo svolgimento delle attività. Tutti gli studenti sono assunti con contratto nazionale edile industria per tutta la durata del percorso, con l’obiettivo di stabilizzarne in azienda il maggior numero. “Sarebbe una sconfitta se qualcuno abbandonasse. Speriamo non accada. Stiamo già lavorando al secondo ciclo che partirà in autunno. Lavoriamo per rafforzare le collaborazioni con le scuole superiori e le università. Cerchiamo di colmare così il distacco che ancora c’è tra mondo dell’istruzione e del lavoro. Le forme di alternanza e apprendistato esistenti, non funzionano. Ogni persona che lavora deve avere soddisfazione, anche economica, per quello che fa. E’ un aspetto che ci sta molto a cuore, così come la cura e l’ordine per se stessi e i mezzi aziendali”.
Dovrebbero entrare in servizio già nelle prossime settimane 15 nuovi autisti di Mom, l’azienda per il trasporto pubblico della provincia di Treviso, che ha attivato una propria Academy per supplire alle crescenti carenze del proprio organico. “Il nostro - spiega il presidente Giacomo Colladon - è un percorso realizzato in stretta collaborazione con Umana Forma, società del Gruppo Umana che si occupa di formazione, il Consorzio Autoscuole Trevigiane e Veneto Lavoro. Abbiamo avuto più di 200 richieste e siamo riusciti ad attivare questo primo corso per l’area di Treviso e un altro per la zona di Conegliano e Vittorio Veneto”. I corsisti, in questo caso, dovevano essere tutti disoccupati e, al termine del percorso formativo, saranno inseriti in organico con contratto di somministrazione di 12 mesi, al termine del quale sarà stilata graduatoria di merito finalizzata all’assunzione definitiva in azienda. “E’ un’iniziativa importante che sta dando frutti e ci permette di coprire i buchi di organico per pensione e riorganizzazione. Con i concorsi esterni non trovavamo persone che soddisfacessero i nostri parametri. Facendo noi una selezione a monte e la formazione, li facciamo entrare in modo più partecipe all’azienda, rafforzando anche il senso di appartenenza e limitando i costi a nostro carico”. Il percorso per il conseguimento delle Patenti D, DE e della Carta di qualificazione conducente-CQC è, infatti, finanziato da Umana attraverso Forma.Temp, il fondo dedicato al finanziamento della formazione per lavoratori disoccupati o in somministrazione.
Anche Confindustria Veneto Est, l’associazione degli industriali delle province di Treviso, Padova, Venezia e Rovigo, ha lanciato in questi giorni una propria Academy dedicata ai temi della sostenibilità. “L’idea - spiega Elena Bonafè, responsabile Area Politiche industriali Energia e Sostenibilità di Confindustria Veneto Est - è stata lanciata lo scorso 16 maggio all’interno della Settimana della Sostenibilità. La nostra proposta è rivolta certamente ai titolari delle aziende, ma anche al personale. L’obiettivo è accompagnare l’imprenditore e l’impresa nel suo insieme nel percorso di crescita sui temi della sostenibilità ambientale, sociale ed economica”. L’Academy nasce dall’esperienza del Gruppo Sostenibilità, attivo in Associazione da otto anni, coordinato da Mario Paronetto e composto attualmente da 51 aziende di diversi settori merceologici, che si incontrano periodicamente per scambiarsi esperienze, condividere problemi e percorsi di crescita. “La domanda per questo tipo di formazione arriva dal mondo commerciale, le imprese ne hanno sempre più bisogno. Noi, con i nostri docenti certificati, forniamo una prima valutazione di posizionamento, un percorso basico di formazione e tante offerte diversificate, tagliate su misura, a seconda delle esigenze. Ci sono incontri con moduli di mezze giornate e anche tanta consulenza, con dei temporary manager che possono dare supporto alle imprese, entrando per un breve periodo in azienda”. L’Academy della Sostenibilità di Confindustria Veneto Est è gestita dalle tre società per la formazione e consulenza dell’Associazione: Fòrema per Padova, Unis&F a Treviso e Pordenone, Punto Confindustria su Venezia e Rovigo. Il corso base di alfabetizzazione denominato “Sostenibilità: ecosistema aziendale” è stato messo a calendario in ognuna delle quattro province di Confindustria Veneto Est, per fornire a tutti un linguaggio comune e informazioni generali sull’argomento. Seguiranno, con durate e modalità diversificate, percorsi di approfondimento più specifici su temi come: Bilanci di sostenibilità, Bcorp e società Benefit, Certificazione sulla parità di genere, Ciclo vita dei prodotti e dei processi, Sostenibilità energetica, Valutazione ESG dei fornitori, Calcolo dell’impronta di carbonio.
E’ ancora più trasversale l’idea che sta dietro alla Imi Academy di Giavera del Montello, impresa sociale non a scopo di lucro che si occupa di formazione nell’ambito della cultura digitale. Ne fanno parte aziende che operano in settori molto diversi, dall’alimentare al calzaturiero, dalla logistica all’informatica. “Il progetto - spiega Andrea Maccari, neo eletto presidente - è nato nel 2019 dal bisogno di mettere il territorio nelle condizioni di creare la cultura per accogliere nuove tecnologie. Le aziende devono avere la propria formazione interna, noi facciamo la formazione verticale in modo che il know how cresca utilizzando le nuove tecnologie”. Il Comune di Giavera, dove Maccari è assessore, ha stretto una partnership con la Fondazione Fitstic, che si occupa dei corsi Its in ambito informatico in Emilia-Romagna, facendo nascere nel 2021 Imi Academy, che attualmente tiene i corsi in municipio, in attesa della ristrutturazione di Villa Wassermann. “Potrei definirla come un’economia circolare della formazione, una rete di aziende che mettono a disposizione le proprie conoscenze. Facciamo in modo che i loro dipendenti che seguono i nostri corsi abbiano modo di approfondire le proprie conoscenze in materia di nuove tecnologie. Imi Academy fa da collante tra la tecnologia e la conoscenza. Sono convinto che questa nuova realtà di formazione possa esercitare un ruolo cruciale nell’accompagnare questo territorio nel processo culturale, prima che tecnologico, di comprensione e implementazione delle tecnologie digitali in una forma traversale per le imprese e i loro dipendenti”.



