Scuola e violenza
Sul piano educativo ci si trova, spesso, disarmati perché se la violenza minorile sta...
Il rischio della dipendenza da gioco d’accordo si combatte prima di tutto con la prevenzione. Anche per l’anno scolastico 2025/2026 il Ceis di Treviso, cooperativa sociale da più di 40 anni impegnata nell’ambito delle dipendenze e della salute mentale in provincia di Treviso, è tornata a fare attività di sensibilizzazione nelle scuole nell’ambito del progetto Gap - Gioco d’azzardo patologico, nato per sensibilizzare gli studenti sullo sviluppo di forme di gioco patologico. Sei gli operatori coinvolti, dieci gli istituti superiori della Marca che hanno aderito all’iniziativa, 28 classi partecipanti per un totale di 560 studenti incontrati a scuola. Tra appuntamenti in classe e incontri di preparazione e restituzione con i docenti sono state erogate 560 ore di formazione. Il progetto, partito nel 2021, è finanziato dal Servizio Dipendenze dell’Ulss 2 Marca Trevigiana e vede come capofila la cooperativa sociale Olivotti.
Fabio Besta, Riccati-Luzzatti, Canova, Giorgi-Fermi, Engim Veneto Sfp Turazza di Treviso, Sansovino – Obici e Ipsasr Piavon di Oderzo (sede del “Cerletti” di Conegliano), Lepido Rocco di Motta di Livenza, Einaudi - Scarpa a Montebelluna, Ipssar Giuseppe Maffioli a Castelfranco: questi i 10 istituti della Marca che hanno preso parte al progetto Gap per l’anno scolastico in via di conclusione. Le 20 classi coinvolte sono state protagoniste di un intervento di 6 ore totali di formazione, suddivise in 3 appuntamenti, condotti da educatori e psicologi del Ceis di Treviso, che hanno proposto un percorso strutturato attraverso attività di brainstorming e soluzione dei problemi, giochi di gruppo, gruppi di discussione e questionari. Lo scopo è quello di sensibilizzare, informare e rendere consapevoli i ragazzi e le ragazze, favorendo in loro il pensiero critico e autonomo rispetto all’attrattività del gambling, soprattutto online. Le tematiche trattate hanno spaziato dai fattori di rischio del gioco d’azzardo alle false credenze, dalle pressioni dei pari alla prevenzione e protezione dalla ludopatia, fino ai servizi a cui rivolgersi per chiedere un supporto. Infine, gli studenti sono stati invitati a prendere parte a un concorso creativo tematico per la realizzazione di materiali per promuovere tra i loro coetanei uno stile di vita libero dal gioco d’azzardo.
“Anche quest’anno, entrando nelle classi, abbiamo constatato che quello della ludopatia è un tema che rimane attualissimo tra i più giovani, che si sono dimostrati attenti e molto interessati agli stimoli proposti – spiega Marco Possagnolo, direttore di Ceis Treviso –. Dagli incontri emerge chiaramente un bisogno degli adolescenti di essere ascoltati e compresi, così come una richiesta di poter approfondire anche altre tematiche legate alla dipendenza”.