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Ats, oltre 600 persone agli incontri del Csv Belluno Treviso

Ora parte la formazione avanzata per il Terzo settore. Un percorso innovativo accompagna le associazioni verso la riforma degli Ambiti territoriali sociali.

Oltre 600 persone, in rappresentanza di Amministrazioni pubbliche, associazioni ed Enti del Terzo Settore, hanno partecipato ai cinque incontri, appena conclusi, organizzati dal Csv Belluno Treviso, in collaborazione con Volontarinsieme e Comitato d’intesa, per accompagnare il volontariato nella nascita dei nuovi Ambiti territoriali sociali (Ats).

Un dato significativo, in termini di numeri e interesse dimostrato, che apre ora la strada alla fase successiva: un percorso di formazione avanzata pensato per trasformare la conoscenza della riforma in competenze e capacità di partecipazione concreta ai nuovi processi di programmazione e co-progettazione del welfare territoriale.

Gli incontri hanno coinvolto associazioni e amministratori dei territori dei cinque Ats che, dalla primavera 2027, saranno chiamati a diventare il nuovo riferimento per la programmazione e il coordinamento integrato dei servizi sociali: Conegliano, Asolo, Treviso, Feltre e Belluno.

“La partecipazione ai cinque incontri conferma che le associazioni hanno compreso l’importanza del cambiamento che sta interessando i nostri territori e sentono la necessità di essere preparate”, sottolinea Giancarlo Cavallin, presidente di Csv Belluno Treviso.

“Per noi questo è soltanto il primo passo. La vera sfida è fare in modo che il volontariato non si limiti a conoscere la riforma, ma sia nelle condizioni di partecipare ai processi che stanno prendendo forma. Per questo abbiamo costruito un percorso progressivo: dalla conoscenza degli Ats, alla comprensione di come si stanno organizzando nei territori, fino alla formazione avanzata e alla sperimentazione concreta della co-progettazione. Vogliamo mettere le associazioni nelle condizioni di dialogare con le istituzioni con maggiore consapevolezza e di portare dentro la programmazione del welfare la conoscenza dei bisogni, delle risorse e delle energie delle comunità”.

Il primo ciclo del percorso è stato condotto da Gianfranco Pozzobon, già direttore dei Servizi sociali per le Ulss di Feltre, Cittadella e Venezia.

Durante il percorso è stata inoltre presentata la pubblicazione “Costruttori di welfare - riforma degli Ats e amministrazione condivisa: per un volontariato che conta”, una guida, ideata dal Csv Belluno Treviso, in anticipo rispetto al panorama nazionale, pensata per accompagnare volontari e associazioni nelle diverse fasi di attuazione della riforma.

Il prossimo passo: conoscere come gli Ats si stanno organizzando

Nel mese di ottobre è previsto un incontro che coinvolgerà referenti della Regione del Veneto per approfondire come nasce la riforma, come viene attuata e quale ruolo può assumere il volontariato nel nuovo sistema.

A novembre sarà invece il momento di conoscere il punto di vista dei territori, con un incontro per ciascuno dei cinque Ats. Saranno i Comuni capofila a raccontare direttamente alle associazioni come si sta costruendo ciascun Ambito.

Seguirà la formazione avanzata, prevista da dicembre 2026 a primavera 2027. Saranno realizzati due percorsi formativi, uno per i due Ats della provincia di Belluno e uno per i tre Ats della provincia di Treviso.

“Il nostro obiettivo finale è arrivare alla sperimentazione concreta, perché è nella pratica che si misura la capacità del Terzo settore di essere interlocutore della Pubblica amministrazione”, aggiunge infine Alessandro Franceschini, direttore di Csv Belluno Treviso. “Il volontariato possiede una conoscenza capillare dei territori, dei bisogni e delle risorse delle comunità. La sfida è trasformare questa conoscenza in una partecipazione strutturata ai processi di programmazione e progettazione”.

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