giovedì, 26 marzo 2026
Meteo - Tutiempo.net

Il “peso” dell’aeroporto su Quinto e Treviso

Diversi elementi di preoccupazione da un recente studio dell’Ulss 2 sulla popolazione di Quinto e le conseguenze sulla salute. Presto, questionari a 10 mila cittadini di Treviso

Nel dicembre 2024, il Tar Veneto ha annullato la procedura di Valutazione di impatto ambientale, Via, per l’ampliamento delle strutture dell’aeroporto Canova.

Mancava una valutazione preventiva di impatto sulla salute pubblica. La mancata identificazione della popolazione residente, dei dati di mortalità e dei ricoveri ospedalieri comportava l’illegittimità della Via.

Ora, a distanza di quasi due anni, AerTre chiede all’Ulss 2 di individuare questi dati. Circa 10 mila cittadini di Treviso riceveranno un questionario, con l’invito a compilarlo.

“Finora nessuno ha ricevuto niente - spiega Dante Nicola Faraoni, del direttivo del Comitato aeroporto di Treviso -. Sono 20 anni che AerTre non corrisponde alle direttive nazionali ed europee. Non viene fornita la documentazione sui livelli di inquinamento. L’unica loro risposta è stata costruire una greenway ciclabile, accanto al perimetro dell’aeroporto, vicino al Sile. Ma come si fa a pedalare in mezzo alle emissioni di benzopirene, che qui raggiunge i livelli del quartiere Tamburi, dove si trova l’Ilva di Taranto?

Leggendo il comunicato stampa dell’Ulss 2, si trova qualche elemento di preoccupazione: “Nella prima fase dello studio, che ha esaminato i principali indicatori sanitari della popolazione di Quinto tra il 2008 e il 2023, sono emersi alcuni aspetti da approfondire: tra le donne residenti a Quinto si è registrata una maggiore frequenza di ricoveri per malattie cardiovascolari e una lieve, ma significativa, prevalenza d’uso di farmaci antipertensivi rispetto alla media provinciale”. “Questi risultati - dice Mauro Ramigni, responsabile del servizio Epidemiologia -, pur non essendo stati confermati da analisi specifiche su patologie fortemente correlate all’ipertensione, come cardiopatie ischemiche e malattie cerebrovascolari, risultano in linea con quanto riportato dalla letteratura scientifica internazionale sugli effetti del rumore sulla pressione arteriosa e confermano l’utilità di proseguire con le fasi successive dello studio”.

Ora tocca al questionario, che esplorerà: la qualità del sonno, il livello di disturbo percepito a causa del rumore, lo stato di salute psicofisica, i livelli di stress, l’utilizzo di farmaci non soggetti a prescrizione medica e la percezione soggettiva dell’ambiente in cui si vive.

A sostenere l’utilità del questionario l’assessore con delega all’aeroporto del Comune di Quinto, Mauro Dal Zilio. “La seconda fase dello studio epidemiologico promosso dall’Ulss 2 Marca Trevigiana consentirà di approfondire con basi scientifiche il rapporto tra attività aeroportuale e salute dei cittadini. Alla luce di questo, appare ancora più evidente come quanto accaduto negli ultimi anni, e in particolare l’annullamento da parte del Tar Veneto della procedura Via e di tutti gli atti connessi, abbia prodotto, nei fatti, un danno per il territorio di Quinto di Treviso. Sono venute meno opere e misure di mitigazione ambientale già definite e attese da anni, lasciando il territorio senza strumenti concreti di tutela. Continuiamo a faticare a comprendere le posizioni di chi ha salutato come una vittoria l’esito della sentenza. Continueremo a lavorare per la tutela dei nostri cittadini. È già in corso un impegno per l’installazione di ulteriori centraline di rilevamento del rumore, in aggiunta a quelle di Arpav”.

ULTERIORI APPROFONDIMENTI NEL NUMERO DI VITA DEL POPOLO DEL 29 MARZO 2026

SEGUICI
EDITORIALI
archivio notizie
19/02/2026

Nel suo messaggio per la Quaresima di quest’anno, papa Leone XIV invita ad ascoltare e a digiunare. Anzitutto...

05/02/2026

È dei giorni scorsi la nota con cui la diocesi di Milano comunicava che il trentaduenne don Alberto Ravagnani...

TREVISO
il territorio